Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Lele (Eduardo Valdarnini), Samurai (Francesco Acquaroli), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e Sara Monaschi (Claudia Gerini) sono tornati. Da oggi, venerdì 22 febbraio, sono disponibili su Netflix tutti gli otto episodi della seconda stagione di Suburra – La serie.

In questa seconda stagione il tema che fa da filo conduttore è il prezzo del potere. La vicenda è ambientata nei 15 giorni che anticipano le elezioni del nuovo sindaco di Roma, praticamente tre mesi dopo l’ultima puntata della prima serie.

La lotta fra criminalità organizzata, politici corrotti e Chiesa è ancora più intensa, con i protagonisti che sono sempre più affamati di potere. La prima stagione ruotava principalmente intorno al Vaticano e ai terreni di Ostia, mentre in questa si entra in competizione per il potere della città.

Non a caso già dai primi due episodi (presentati alla stampa mercoledì 20 febbraio alla Casa del Cinema di Roma) si nota che le scene sono state realizzate maggiormente nel centro della Città Eterna (tra Palazzo Madama e i Fori Imperiali, passando per il Colosseo, fino ad arrivare a Piazza di Pietra, Piazza Colonna, via della Conciliazione, Montecitorio e Piramide).

Senza dimenticare però la periferia, quindi il litorale romano, sulle spiagge e all’idroscalo di Ostia e a Fiumicino nell’area Vecchio Faro.

Anche i protagonisti sono cambiati, infatti sono più adulti e consapevoli di cosa vogliono davvero. Stavolta la posta in gioco è ancora più alta, così sono disposti a tutto per arrivarci. Tante le new entry femminili: le donne comandano, decidono, tramano.

Nel cast anche la sorella di Aureliano, Livia Adami (Barbara Chichiarelli), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rispettivamente la madre e la moglie di Spadino. Le new entry Nadia (Federica Sabatini), giovane figlia di un piccolo boss di Ostia che sarà complice di Aureliano, Cristiana (Cristina Pelliccia), poliziotta schietta e determinata che metterà i bastoni tra le ruote alla carriera di Lele, Adriano (Jacopo Venturiero), speaker radiofonico, nonché “figlioccio” di Samurai.

“Per me Suburra vuol dire tanto, tutto, non è solo la serie, ma anche il film – ha dichiarato Borghi ai giornalisti dopo la proiezione – Cattleya e Stefano Sollima sono stati i primi a credere in un ragazzo di 28 anni che provava a fare questo mestiere senza riuscirci. Quello è stato l’inizio, la mia grande opportunità. All’interno di questa cosa ci vedo un percorso che dura da anni. Questo è un mestiere complesso, soprattutto in Italia, perciò bisogna essere molto fortunati. Questa opportunità ce l’ho avuta e adesso mi trovo a vedere tante nuove entrate in questa serie, ciò vuol dire che c’è un ricambio. Ho iniziato a fare questo mestiere a 18 anni, nel 2006, perché lavoravano sempre gli stessi 10 attori. Ora ci sono più possibilità“.