Salvini show al Maurizio Costanzo: fa pace con Mahmood

Salvini show al Maurizio Costanzo: fa pace con Mahmood

Sarà una puntata che farà discutere quella del Maurizio Costanzo Show che è riuscito a portare in trasmissione il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il vincitore di Sanremo Mahmood.

Alessandro è mio concittadino, siamo milanesi uguali. Mio figlio è strafan, anzi se mi fai un autografo lo porto a casa molto volentieri.

Mahmood gli stringe la mano, poi cantano, discutono. Tutto sembra essere passato, pace è fatta. Sul palco intanto si alternano diversi ospiti, da Mogol a Mara Venier fino a Gabriella Germani. Maurizio Costanzo chiede a Salvini del piccolo Rami, l’eroe che ha evitato la strage dei bambini sullo scuolabus a San Donato Milanese:

Sì alla cittadinanza a Rami perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo paese, ma il Ministro è tenuto a far rispettare le leggi. Io sono tenuto a farle rispettare, ma in atti di particolare impegno e bravura se c’è anche un cavillo lo superiamo. Se qualcuno lo merita ha quello che si merita.

E come va con Di Maio? Ecco le parole del vicepremier:

Ci messaggiamo quasi tutti i giorni, si parla di lavoro, cantieri, tasse, scuola e giustizia. Siamo un po’ come Mogol e Battisti? Con Di Maio si vince e si perde insieme, Mogol e Battisti andavano avanti insieme. La Tav? Di Maio la pensa in maniera diversa, c’è scritto sul contratto che si può cambiare. Il treno inquina di meno. L’Italia ha bisogno di viaggiare in sicurezza. Io scaverei ovunque.

Poi racconta della sua infanzia. Voleva fare il calciatore del Milan, ha pensato di dedicarsi al giornalismo sportivo, ha fatto il consigliere comunale e adesso il Ministro dell’Interno.

Su Cesare Battisti – altro tema scottante degli ultimi giorni – ha tuonato:

È vero che il carcere deve rieducare, ma penso che chi ha ucciso persone innocenti deve finire i suoi giorni in carcere.  Sarò a Parigi per gli altri 15 terroristi, ho la testa dura.