Rutger Hauer, noto in tutto il mondo per il ruolo del replicante in Blade Runner, è morto: l’annuncio arriva dal suo agente ad esequie avvenute. L’attore olandese di 75 anni ha trovato la grande popolarità in Blade Runner di Ridley Scott accanto ad Harrison Ford.

Il monologo pronunciato dal replicante Roy Batty divenne un vero e proprio modo di dire e nel documentario che racconta il backstage del film di fantascienza, il registra Scott afferma che è stato lo stesso Hauer a scrivere il testo di quello che è diventato uno dei pezzi iconici del cinema mondiale. Nella sua autobiografia, Hauer scrisse di avere semplicemente tagliato il dialogo originale scritto di numerose righe, aggiungendo solo “tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia”. Destino ha voluto che Hauer morisse proprio nel 2019, lo stesso anno in cui è ambientato “Blade Runner” e quindi l’anno in cui muore il replicante da lui interpretato.

Nella sua lunga carriera, Hauer ha preso parte a più di 170 pellicole, tra cui “Eureka”, “Ladyhawke” e “La leggenda del Santo Bevitore”. Nato nel 1944 a Breukelen (Olanda), figlio di due attori, Arend e Teunke, Rutger cresce insieme alle sue tre sorelle. Inizia la carriera nel 1969 con la partecipazione ad alcune serie tv ma poi sarà il cinema il suo grande amore.

Huaer in Blade Runner: Ho visto cose che voi umani…

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:  navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»