”Quanto vale la vita di una donna?” è il docufilm realizzato dalla redazione Roba da Donne, che da molti anni si occupa di dare voce alle donne vittime di violenza di genere, e che vedremo completo nell’autunno 2020 ma di cui è stato pubblicato il tesser qualche giorno fa (il video in fondo all’articolo) . Un film nato dall’idea di Ilaria Maria Dondi e frutto del lavoro di oltre un anno di interviste, per comprendere cosa accade a chi sopravvive alla violenza e ai familiari delle vittime di femminicidio, quando i riflettori della cronaca si spengono.

Quando il fatto di sangue non è più il caso del giorno e l’opinione pubblica non si interessa più della donna violentata, proprio qui quando finisce l’interesse dei molti inizia il doloroso viaggio del docufilm che cerca di accompagnare le donne in questo percorso difficile tra leggi mancanti e sentenze che sembrano beffe. Chi miracolosamente sopravvive alla violenza o i familiari delle vittime sono protagonisti di uno  slalom tra condanne spesso beffarde, rimborsi ridicoli o assenti, iter burocratici, spese legali insostenibili.

Il film cerca di raccontare alcune delle vite di queste donne e dei loro familiari e cerca di rispondere alla domanda che ne dà il titolo con l’opinione di dottoresse, avvocate e magistrate. Un racconto intenso che porta lo spettatore a un coinvolgimento completo, duro e ma pieno di verità che mette in luce le tante falle di un sistema che ancora non è in grado di tutelare le donne.

A tutte queste protagoniste è stata fatta la domanda ”Quanto vale la vita di una donna?” e nel film la loro risposta anche se per la legge la vita di una donna vale poche migliaia di euro.  Si parla tanto di violenza sulle donne, ma in pochi hanno presente cosa significhi un processo per femminicidio per chi resta e, per esempio, che gli indennizzi economici previsti dalla legge corrispondono a poche migliaia di euro:

  • il figlio orfano di una donna uccisa ha diritto a un risarcimento di 8.200 euro massimo;
  • questo indennizzo diventano 7.200 euro se la donna uccisa non ha figli;
  • 4.800 euro se la donna è stuprata;
  • una donna privata della propria identità da un attacco con acido, deturpata o resa invalida ha un tetto massimo di spese mediche di 3.000 euro.

Il teaser racconta alcune storie di quelle che conterrà il film completo da quella di Laura uccisa a 11 anni dal padre a quella di Giordana uccisa con 48 coltellate dal padre di sua figlia passando per Pinky che è sopravvissuta al tentativo del marito di ucciderla dandole fuoco. 

Quotidianamente le donne vengono uccise, stuprate o deturpate. Nell’indifferenza generale. Per questo è nato anche il sito del progetto che ospita le storie raccontate nel film ma dove si potrà anche imparare a riconoscere i segnali della violenza, sapere a chi e come chiedere aiuto e nel quale verranno raccolte anche le testimonianze di chi è stato vittima di qualche forma di violenza attraverso una sezione dedicata.

Quanto vale la vita di una donna? Il docufilm, teaser

Giovanni Lelli, papà di Nicole, uccisa a 21 anni dal suo ex compagno dice:

“Siamo in una guerra civile e sbaglia chi pensa che la violenza sulle donne riguardi solo le donne. Riguarda tutti: uomini, donne e bambini. Le donne vittime di femminicidio e violenza di genere sono le nuove streghe.  Ammazzate, stuprate e picchiate, perché rivendicavano il loro diritto di essere libere e di scegliere chi amare o non amare più.”