Mario Caramellino, che non ha convalidato l’arresto di Marco Carta per furto aggravato, ha motivato la sua scelta ritenendo addirittura illegale l’atto infatti scrive: “Gli elementi di sospetto sono del tutto eterei, inconsistenti, di conseguenza l’arresto di Marco Carta non può considerarsi legittimo”. 

L’ex vincitore di Amici di Maria de Filippi e Sanremo, come ricorderete, qualche settimana fa era stato protagonista di uno spiacevole episodio e accusato di furto di alcune t-shirt alla Rinascente di Milano. Dopo poche ore dal fermo, il cantante era stato liberato da ogni colpa mentre rimaneva accusata l’amica del 31enne Fabiana Muscas nella cui borsa furono rinvenute sei magliette del valore di 1200 euro, oltre al cacciavite per rimuovere l’antitaccheggio.

Per il giudice “nessuna circostanza descritta nel verbale d’arresto”, eseguito dalla Polizia locale (il pm Nicola Rossato chiese la convalida), “costituiva sufficiente sintomo” del concorso di Carta nel furto. Inoltre sono stati considerati inconsistenti i sospetti dell’unico testimonie oculare, ossia il vigilante del grande magazzino. Per il giudice “la versione degli imputati non è allo stato scalfita da alcun elemento probatorio contrario. Gli operanti che hanno provveduto all’arresto non hanno visto alcunché dell’azione asseritamente furtiva”.

Una vicenda che ha sicuramente messo ombre, per qualche ora, nell’immagine pubblica di Marco Carta.