Ludovica Pedetta, diciassette anni, è una giovane attrice con le idee chiare. Sogna per il futuro ma lo fa con ragionevolezze e mettendo in campo studio ed impegno. È una ragazza di Pisa, ma versiliese di adozione, è ancorata ai valori e proiettata nel futuro.

Ha scelto di essere protagonista anche di battaglie di civiltà ed è con questo spirito che si è avviata la collaborazione con Index Production, la società di produzione che si caratterizza nelle sfide per la legalità ed i diritti. La Redazione di Leonardo l’ha raggiunta rivolgendole alcune domande.

Ludovica, come nasce la passione per il cinema?

La passione per il cinema nasce da quando sono piccolissima e mio padre mi portava al cinema a vedere film di tutti i generi. Inoltre sono sempre andata a teatro con mia nonna materna dove si respirava un’aria magica.

Hai già lavorato con un grande regista, Pupi Avati in “Il Signor Diavolo”. Che esperienza è stata?

È stata un’esperienza incredibile che mi ha dato moltissimo. All’inizio ero intimorita ma Pupi Avati è riuscito a farmi sentire completamente a mio agio.

Importante e significativa esperienza in “Terra Mia”, un film coraggioso del regista Ambrogio Crespi su denuncia della criminalità e di costruzione della speranza. La tua passione sarà anche impegno in battaglie di civiltà?

“Terra mia” è un docufilm che mi ha fatto scoprire una realtà che non conoscevo. San Luca e i suoi “eroi” mi hanno aperto una porta difronte ad un mondo sommerso rispetto al quale dobbiamo tutti reagire. Il regista, Ambrogio Crespi, con questo film è riuscito a svegliare le coscienze di molti e ha aperto una strada alla speranza che con il coraggio si possa avere un futuro migliore.

Index Production, la società di produzione che ha realizzato Terra Mia sta puntando sui giovani, La sua formazione è cresciuta a seguito di questa esperienza? Quali i sogni dell’immediato futuro?

Ho frequentato una scuola di cinema a Roma e dal prossimo gennaio dovrei seguire un corso di teatro. I miei sogni dell’immediato futuro sono, ovviamente, tutti proiettati verso la recitazione. Spero di fare ancora qualcosa con Ambrogio Crespi.