In futuro ascolteremo generi musicali creati dall’intelligenza artificiale? Difficile dirlo, per ora però è l’AI ad adattarsi alla musica “umana” riuscendo a fare dei piccoli miracoli. Per esempio quello di prendere l’opera incompiuta per eccellenza, l’Incompiuta di Schubert appunto, e darle finalmente un finale. Merito di Huawei che ha deciso di avvicinare due mondi apparentemente diversi e inconciliabili, tecnologia e musica classica, unendoli in un abbraccio creativo che ha permesso a questi due universi di ibridarsi dando vita a un’opera musicale innovativa e al tempo stesso tradizionale, come può esserlo la musica classica.

Completare gli ultimi due movimenti della Sinfonia No. 8 di Schubert è un compito su cui si sono cimentati molti musicisti “umani”, ma evidentemente ci voleva una componente “binaria” e artificiale per poter uscire vittoriosi da questa impresa che ha incoronato le capacità del HUAWEI Mate 20 Pro e la sua AI.

Come spiegato da Huawei:

“Analizzando il timbro, il tono e il metro del primo e del secondo movimento esistenti della sinfonia, l’AI è stata in grado di generare la melodia per i mancanti terzo e quarto movimento”.

Oltre alla AI però è stato determinante anche l’apporto del compositore Lucas Cantor, che ha lavorato a una partitura per orchestra della melodia generata dall’intelligenza artificiale.

L’opera di Schubert, completata dalla AI di Huawei, è stata eseguita per la prima volta dal vivo alla Cadogan Hall di Londra, grazie a una performance magistrale dei 66 elementi della English Session Orchestra.

Walter Ji, Presidente Huawei WEU CBG ha dichiarato:

“In Huawei siamo fermamente convinti del ruolo cruciale della tecnologia per rendere il mondo un posto migliore. Così, abbiamo insegnato al nostro Mate 20 Pro ad analizzare la Sinfonia No. 8 di Schubert, lasciata incompiuta per quasi 200 anni, e a completarla rispettando lo stile del suo celeberrimo compositore . Abbiamo utilizzato il potere dell’AI per spingerci oltre i confini di ciò che è umanamente possibile e mostrare il ruolo positivo che la tecnologia ricopre nella cultura moderna. Se il nostro smartphone è così intelligente da fare questo, dove potrà spingersi ancora?”.

Nel pubblico presente ieri sera alla Cadogan Hall di Londra per assistere alla performance musicale c’erano anche Giovanni Allevi e Rudy Zerbi, che noi di Leonardo abbiamo intervistato alla fine dell’evento per cogliere le prime impressioni: