È Alessia Marcuzzi a rompere il ghiaccio su un caso che ha tenuto banco per settimane: un videomessaggio di Fabrizio Corona a Riccardo Fogli che ha spinto Mediaset a troncare il rapporto di lavoro con alcuni autori dell’Isola dei Famosi, reality show di Canale 5 condotto proprio dalla Marcuzzi.

Io le mie responsabilità me le prendo. Non ero d’accordo sul videomessaggio a Riccardo Fogli. Il mio errore è stato quello di non dire ‘no’ più forte [...] Fino all’intoppo con Riccardo mi sentivo proprio che fosse la mia Isola più bella, anche come conduzione. E poi è successo che con Riccardo Fogli è arrivata questa onda anomala che ci ha travolti tutti.

Nel videomessaggio dell’ex re dei paparazzi si parlava di un presunto tradimento della moglie di Fogli (che, poi, ha pianto in diretta). Una trovata talmente imbarazzante da spingere i vertici Mediaset a intervenire subito e alla conduttrice a chiedere scusa in diretta tv:

Mi sono voluta scusare con lui in diretta, soprattutto per non averlo abbracciato abbastanza. Solitamente sono molto materna, ma in quel caso non sapevo bene cosa fare e mi sentivo in colpa, perché avrei potuto evitarlo. Io le mie responsabilità me le prendo. Quando ho visto quel videomessaggio non ero molto d’accordo. Avrei voluto Fabrizio Corona in studio perché sarebbe stato più facile avere un contraddittorio. In quel video c’erano per me delle cose troppo violente e il mio errore è stato quello di non dire ‘no’ più forte. Non potevo dissociarmi da quel video perché lo avevo visto, per cui, non essendo ipocrita, a Riccardo ho potuto dire solo mi dispiace.

In merito alle critiche mosse da Simona Ventura (sull’uso del gobbo, ad esempio), la Marcuzzi ha replicato così:

Non si parla male dei colleghi. È una cosa che trovo poco elegante. Lei ha fatto la sua Isola, io ho fatto la mia, ognuno ha il suo modo di condurre. La cosa che mi fa sorridere è che noi abbiamo iniziato insieme. Anche se il ‘gobbo’ può essere fondamentale e non bisogna denigrare i suggeritori, ora ho quasi 47 anni, sono quasi trent’anni che faccio questo mestiere e mi viene da ridere quando si parla di copione o di uso del ‘gobbo’, perché non sarei ancora qui dopo 30 anni, ne avrò avuti di successi! C’è bisogno di solidarietà tra colleghe. È un peccato che non ci sia e che si debbano andare a dire delle cose che secondo me sono un segno di debolezza.