Lutto nel mondo del giornalismo per la morte di Ida Colucci: volto e firma del Tg2, professionista seria e competente che ha raccontato l’Italia da tangentopoli fino a diventare direttrice del giornale del secondo canale della tv di Stato per volere di Antonio Campo Dall’Orto. “Profondo cordoglio per la scomparsa di Ida Colucci, giornalista appassionata che ha saputo dare alla Rai con generosità e competenza la propria professionalità in tutte le sue esperienze lavorative con una condotta sempre in linea con il servizio pubblico. Ci mancherà e la ricorderemo sempre con grande affetto”: è quanto esprimono, in una nota congiunta il Presidente Marcello Foa e l’Amministratore delegato Fabrizio Salini.

Ida Colucci è morta questa mattina a Roma dopo una lunga battaglia contro il cancro. Nata a Roma nel 1960 è entrata in Rai nel 1991 e ha raccontato per la Radio – con la passione e il grande amore per la professione di giornalista che sono sempre stati la sua caratteristica – i principali avvenimenti degli anni Novanta, tra i quali la cronaca degli sbarchi dei profughi albanesi sulle coste pugliesi, la cronaca giudiziaria degli anni di Tangentopoli e il processo Sisde.

Nel 1998 è passata al settore politico parlamentare e nel 2002 alla redazione Interni del Tg2, diventando inviato nel 2005. Per il Tg della seconda rete – di cui diventa vicedirettore nel 2009 – Ida Colucci ha raccontato i più importanti appuntamenti internazionali, come le assemblee generali dell’Onu e i vertici G8 e G20, lavorando negli Stati Uniti, in Canada, in Corea del Sud, in Giappone, in Cina, in Brasile. Si è occupata anche di politica europea, coprendo con regolarità per oltre dieci anni i consigli Ue dei capi di Stato e di governo a Bruxelles e le attività programmate delle istituzioni comunitarie.

Nella primavera del 2016, inoltre, ha seguito l’emergenza attentati nella capitale belga e gli arresti dei sospetti jihadisti. Nell’agosto 2016 è stata nominata Direttrice del Tg2, ruolo che ha ricoperto fino al novembre 2018 quando è stata assegnata alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato. Ha sempre portato il telegiornale nei luoghi dei disastri, ultimo suo  speciale quello sul crollo del Morandi, tra i tanti riconoscimenti quello come donna e giornalista del Premio Guido Carlo e Marisa Belisario.