E’ morta all’età di 97 anni Doris Day, la popolare attrice e cantante americana diventata celebre come la fidanzata d’America, simbolo degli anni d’oro del cinema made in Hollywood.  Protagonista di commedie romantiche e celebri come “Amore, ritorna” o  “il letto racconta” dove divideva la scena con Rock Hudson, scelta anche da Hitchcock per il film “L’uomo che sapeva troppo” dove recita come protagonista e canta la celebre Que sera sera. Bionda e brillante divenne icona cinematografica e televisiva dell’America dei baby boomers, ma per alcuni, certi suoi ruoli come Calamity Jane del 1953 o Il gioco del pigiama del 1957, il suo fu un modello di donna volitiva proto-femminista.

Una carriera sfolgorante la sua iniziata negli anni trenta ma esplosa nel 1945 dove la sua  Sentimental Journey divenne il brano che accompagnava le truppe americane al rientro dalla Seconda Guerra Mondiale. Cantante e attrice ha partecipato a 39 film e inciso più di 650 canzoni, conquistando anche un Golden Globe e un Grammy Award. Una delle donne simbolo dello showbiz americano tra i Cinquanta e i Sessanta, la sua biografia racconta il sogno americano: figlia di una casalinga e di un maestro di musica immigrati tedeschi riesce a diventare per tutti la fidanzata d’America. L’immagine della donna americana interpretata da Doris Day è diventata quasi un modello: una casa fiabesca in una cittadina qualunque della provincia americana, un salotto accogliente, una vita perfetta.

La notizia della morte arriva dalla sua fondazione che attraverso una nota stampa fa sapere che la donna è stat circondata dagli amici più stretti  fino all’ultimo e che era in ottima salute fisica per la sua età, la causa della morte è da imputare a una grave polmonite.