La Rai “stoppa” Barbara d’Urso? È lei stessa a raccontarlo su Instagram. Queste le sue parole:

Stasera sarei dovuta essere ospite di Bianca Berlinguer, una delle giornaliste che stimo di più in Italia e lei stima me. Lo scorso aprile, Bianca mi ha invitato nel suo programma e io le ho promesso che sarei andata da lei il 28 giugno dopo il Grande Fratello. Poi però il 28 ero sul set della “Dottoressa Giò” e quindi questa estate Bianca mi ha telefonato più volte chiedendomi di andare nella nuova edizione, e abbiamo concordato l’intervista per il 18 settembre, cioè stasera. Io ho chiesto l’autorizzazione al mio editore e al mio direttore generale per poter essere ospite in Rai, e me l’hanno concessa. Era tutto organizzato da tempo per una lunga intervista in diretta, con Bianca ci siamo sentite fino a ieri sera e il produttore di Cartabianca aveva confermato tutto fino a stamattina. Poco fa, alle 12,30, mi ha telefonato Bianca molto dispiaciuta dicendomi che la Rai le ha chiesto di annullare la mia intervista di stasera. Grazie comunque Bianca, sai che mi faccio intervistare da pochi ma da te sarei venuta.

Il Codacons parla di “censura medievale”:

Una censura medievale che non ci sorprende affatto, dal momento che colpisce anche la nostra associazione, e che potrebbe finire al vaglio della magistratura [...] Il caso della D’urso è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno visto la Rai escludere persone non gradite dai propri studi televisivi, impedendo interviste o partecipazioni ai programmi televisivi della rete. Ad esempio tra gli autori della Rai e nei piani alti di Viale Mazzini vige un veto assoluto nei confronti del Codacons, che non può essere presente attraverso i propri rappresentanti alle trasmissioni di approfondimento, anche quando si trattano temi lanciati proprio dalla nostra associazione. Questo perché il Codacons si è reso “colpevole” di aver avviato negli anni iniziative legali contro gli sprechi della Rai e altre irregolarità a danno degli utenti, e ha impugnato al Tar le nomine degli attuali consiglieri di amministrazione, ed è stato punito con la censura e l’impossibilità di partecipare ai programmi della rete. Ora dovremo denunciare conduttori, autori e dirigenti Rai, che sono tutti pubblici ufficiali, per il reato di abuso di atti di ufficio in base all’art. 323 del codice penale, che prevede la reclusione da 1 a 4 anni.

Questa, invece, la replica di Viale Mazzini:

Nessun blocco nei confronti di Barbara D’Urso, che avrebbe dovuto partecipare questa sera alla puntata di “Cartabianca” condotta da Bianca Berlinguer. Semplicemente un rinvio dovuto a una valutazione aziendale dettata da considerazioni editoriali. Tanto che alla signora D’Urso è stato proposto di rinviare l’intervista a una delle prossime puntate.