Quasi fosse uno scherzo del destino, a poche settimane dalla scomparsa dell’autore di Montalbano muore il regista della fiction sul commissario della tv. È morto Alberto Sironi, l’uomo che per oltre 20 anni ha curato la regia della fiction nata dalle storie e dal personaggio di Andrea Camilleri. Fu lui a scegliere Luca Zingaretti come protagonista della fortunata serie di Rai 1 e fu lui che ebbe la responsabilità di trasferire il linguaggio dei libri a quello dell’audiovisivo fatto di volti, luci, suoni, parole e immagini.

La Rai lo ricorda nelle parole del direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta che dice:  “Se ne va Alberto Sironi, protagonista di una lunga ed esaltante avventura perseguita con coraggio e dedizione fino all’ultimo. Un maestro che si è formato nel teatro e con quell’esperienza ha illuminato la sua carriera televisiva. Un regista con la curiosità e l’energia di un giovane e con una magia antica. Una lunga storia quella di Sironi, da Fausto Coppi a Salvo D’Acquisto fino ai venti anni con Montalbano, che  non sarebbe diventato quel mito e quella figura se non ci fosse stato lui, con le sue scelte decisive e con la capacità di ricreare un mondo diventato così inconfondibile da conquistarsi una straordinaria fedeltà da parte del pubblico. Lo piango con l’affetto che spero possa avvicinarsi a quello che lui ha messo nel suo lavoro, e lo ricordo nella ricchezza della qualità professionale e umana con cui lo ha onorato e ci ha onorato”.

Alberto Sironi era nato a Busto Arsizio il 7 agosto del 1940. Brianzolo, innamorato della Sicilia proprio grazie all’opera di Camilleri, aveva iniziato ad interessarsi al mondo dello spettacolo a Milano. Dopo la formazione teatrale al Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi, l’arrivo in Rai con una collaborazione che è durata per più di 40 anni.