Son passati 3 anni dall’approvazione della legge sulle unioni civili, migliaia di uomini e donne si sono sposati senza clamore in un’Italia che lentamente cambia. Se però le nozze le celebra qualcuno famoso, allora l’occasione è troppo ghiotta per tacere. Il matrimonio di Tiziano Ferro con Victor Allen celebrato l’11 luglio a Sabaudia, ad esempio, deve essere sembrato imperdibile per Mario Adinolfi,  giornalista non nuovo a posizioni fortemente schierate a favore dei temi della famiglia tradizionale:

Il matrimonio gay in Italia non esiste. Gli stessi giornali dicono che ora il ricco cantante vuole un figlio. Comprarlo tramite utero in affitto è illegale, comporta galera più un milione di euro di multa e nessuno dei giornali lo scrive”

Così ha sentenziato Adinolfi che è anche il presidente del Partito della Famiglia. Ad oggi risultano farraginosi i percorsi per l’adozione che è comunque possibile, anche se una parte del nostro Paese prova a frenare: esiste infatti una proposta di legge del senatore Gaetano Quagliarello di Forza Italia del febbraio di quest’anno per tentare di bloccare le adozioni delle famiglie omosessuali, ma al momento anch’essa è bloccata. Alle proteste scatenate sul web per il suo articolo, Adinolfi, abituato alle polemiche, risponde “io non sono uno di quelli che si gira dall’altra parte”.

Innumerevoli le proteste scatenate sul web come risposte dirette al tweet di Adinolfi, che registra numerosi inviti a farsene una ragione, spesso con toni veementi. Tra tutti il tweet di Alessia, “l’amore è una cosa semplice, come canta #TizianoFerro a tu invece sei complicato Mario”:

Abituato alle polemiche, Adinolfi risponde ”io non sono uno di quelli che si gira dall’altra parte”.

Articolo di Luca Costa