Si sa, nel mondo della moda essere belli, belli in modo assurdo è compito assai arduo e stressante, e carica di un peso troppo grande stelle della passerella come Derek Zoolander e Hansel McDonald. Poco importa se il tuo sguardo Blue Steel è in grado anche di fermare una shuriken a mezz’aria. Il tempo passa, le mode si succedono e le stelle tramontano. Oppure no?

Zoolander 2, l’attesissimo sequel del cult movie demenziale degli anni ’90 che sarà nella sale italiane a partire dal 10 febbraio 2016, dà una speranza a tutte le stelle della moda che sperano ancora in una seconda chance, aggiungendo quella sferzante carica di critica non-sense al mondo della moda, coi suoi glitter e la sua vacuità.

Non potendo ancora svelare nulla sulla trama né sulla qualità del film – lo abbiamo visto in anteprima, ma siamo legati da embargo fino al 10 – abbiamo deciso di ingannare l’attesa facendoci raccontare qualche aneddoto e la propria visione personale su Zoolander 2 dai suoi interpreti principali, Ben Stiller (anche regista della pellicola), Owen Wilson e Will Ferrel, venuti a Roma in occasione del red carpet dedicato al film.

“L’idea di fare un sequel mi venne già nel 2005, ma i vari impegni hanno portato la cosa piuttosto per le lunghe. Però era assolutamente un progetto che intendevo realizzare e, mentre registravo “I sogni segreti di Walter Mitty”, mi sono detto che era giunto il momento. Insomma, o adesso o mai più”, ci ha confessato Ben Stiller, che poi ha aggiunto “Come regista sentivo anche la necessità di lavorare con un attore differente da me stesso e quindi ho scelto Derek Zoolander!”.

“Il mondo fittizio di Zoolander è assolutamente unico. Forse è questo che ha conquistato i fan del primo film nel lungo periodo. Ecco, io volevo riproporre lo stesso mix bilanciato di umorismo e demenzialità per omaggiare i fan, ma allo stesso tempo ho cercato di fare un film diverso, che potesse essere apprezzato anche da un nuovo pubblico. Per questo trovate al suo interno influenze e chiari riferimenti a vari generi, dai thriller agli spy movie tipici degli anni ’60 e ’70. Per quanto un film sia demenziale o stupido, cerco sempre di realizzare il miglior film possibile. Pensate che la prima versione di Zoolander 2 era di ben 2 ore e mezzo!”.

Quando gli chiediamo perché ha scelto Roma come set, ci spiazza: “In un primo momento avevo pensato a New York, poi c’è stata una fase in cui Parigi sembrava ideale. Ma poi mi sono reso conto che Roma era perfetta per riprodurre quell’atmosfera anni ’60 che cercavo. E poi la città è così cinematica! Certo, ci ho messo un po’ ad abituarmi ai ritmi della troupe italiana, ma alla lunga mi sono reso conto di quanta dedizione mettevano tutti nel proprio lavoro, una cosa che in America non si vede spesso. Per questo consiglierei a molti registi di girare in questo paese”.

Come è noto, Zoolander 2 trabocca di comparse e cameo d’eccellenza, con un elenco lunghissimo di nomi del cinema e della moda che si sono prestati più che volentieri a interpretare se stessi o personaggi fittizi. “Chiaramente, lavorare con amici come Owen e Will è fantastico e hanno accettato subito di fare un sequel, ma anche Kristen [Wiig, nella parte di Alexanya Atoz] è stata magnifica. In molti, nel corso degli anni mi hanno chiesto di fare parte del progetto se mai avessi deciso di fare Zoolander 2, come Anna Wintour, che quasi ogni anno mi chiedeva notizie! Poi ci sono stati incontri casuali come quello con Benedict Cumberbatch [nella parte di All], che è stato allo scherzo e si è divertito molto sul set!”.

Owen Wilson conferma molto di quanto detto da Stiller e poi ci confessa che: “Al tempo di Zoolander, i risultati non furono molto lusinghieri. Eppure, negli anni successivi, spesso la gente mi fermava per strada per parlarmi di Zoolander. E lo stesso accadeva a Ben! Evidentemente, stava diventando un cult senza che ce ne rendessimo conto. Quindi, quando ho letto lo script e visto che era buono, non ho esitato. Ma non nascondo che sia io che Ben eravamo molto nervosi quando abbiamo anticipato il film durante la sfilata di Valentino. A dire il vero, inizialmente non ci aspettavamo nemmeno che accettasse! Invece è andata incredibilmente bene e la risposta da parte di tutti è stata entusiastica! A quel punto sapevamo per certo che Zoolander 2 andava fatto”.

Parlando poi del lavoro sul set, Wilson ci dice: “Lavorare con Ben è bello perché lascia molto spazio alle idee altrui e incoraggia gli attori a improvvisare. Per esempio, è mia la frase “È gnocca! Io mi fido” che dico a Penelope Cruz, e che si vede anche in uno dei trailer!”.

Anche Will Ferrell ha dato il suo contributo di improvvisazioni sul set: “Il bacio con Kirsten è nato per caso. Ben ci ha detto di improvvisare e così abbiamo cominciato a fare quella cosa con la lingua e a urlare ciascuno nella bocca dell’altro!”.

Sul proprio ruolo dice: “Interpretare un cattivo è sempre divertente e questo Mugatu è decisamente più cattivo e spaventoso del precedente. Ma, se ci pensate bene, è un vero genio ed è anche l’unico che cerchi di mettere in luce quanto i suoi colleghi del mondo della moda siano stupidi. Ciononostante, è anche così pazzo che, invece di allenarsi mentre è in prigione, realizza per se stesso un costume che lo faccia apparire enormemente muscoloso. Pensate che c’è voluto un giorno intero per girare la scena di lui che esce dalla prigione!”.

Riguardo al futuro, Ferrel non sa se mai ci sarà un terzo capitolo, ma è certo che Zoolander abbia in qualche misura contribuito al suo successo di attore ed è fiducioso che Zoolander 2 possa far bene al botteghino. Assai più ottimista è Owen Wilson, secondo il quale un terzo capitolo è essenziale affinché Hansel possa finalmente capire se stesso! Se poi Zoolander 2 avrà il successo sperato, sarà difficile evitare un Zoolander 3. L’occhiolino col quale Ben Stiller ci ha salutati non lascia spazio ai dubbi.