È prevista per aprile l’uscita di Zona d’ombra – in originale Concussion, il film prodotto da Ridley Scott e interpretato da Will Smith, che racconta la vera storia del dottor Bennet Omalu, il neuropatologo forense che ha rivelato al mondo l’esistenza della encefalopatia cronica traumatica (CTE), una malattia che affligge in particolar modo in giocatori di football.

Si tratta infatti di una sindrome che colpisce il cervello, e che viene innescata proprio dai numerosi e dai violenti colpi alla testa subiti dagli sportivi. Come si può ben intuire la lega nazionale di football americano, la NFL, non ha mai gradito le scoperte effettuate grazie alle autopsie di Omalu, che come ricorda l’articolo di GQ che ne ha svelato la storia, è stato oggetto di una vera e propria persecuzione.

È una classica storia di Davide che sfida Golia, resa ancora più appassionante dal reale svolgimento degli eventi dipinti nel film diretto da Peter Landesman, già regista di Parkland, incentrato sulla giornata dell’assassinio di John F. Kennedy.

Will Smith, che recentemente abbiamo visto in Focus e prossimamente in Suicide Squad, è stato candidato ai Golden Globes 2016 proprio per la sua intensa performance nei panni di Omalu, che lo stesso medico ha elogiato per il modo in cui è riuscito a ritrarlo fedelmente: “Mi ha rubato l’anima. Dopo aver visto il film ho pensato che lui fosse me.”

Nel cast anche Alec Baldwin, Luke Wilson,Gugu Mbatha-Raw, Arliss Howard, Paul Reiser, David Morse e Albert Brooks.