È polemica tra due degli attori comici italiani più popolari in circolazione. Checco Zalone ha risposto a tono a Carlo Verdone, che negli scorsi giorni aveva dichiarato che l’enorme successo di Quo Vado? era dovuto anche al fatto che fosse distribuito in un grandissimo numero di sale, ben 1200.

Lo scontro verbale tra i due è cominciato una manciata di giorni fa, quando Carlo Verdone sugli incassi da record dell’ultima pellicola con Checco Zalone ha detto: “Mi fa ridere il dibattito: comico di destra, renziano, di sinistra, post berlusconiano. Possibile che si debba ideologizzare tutto? I suoi film aiutano a non far chiudere altre sale. Ma ho un appunto: potrebbe uscire quando vuole, ma se prende 1200 sale, sa già che vince al primo cazzotto. Potrebbe lasciare qualcosa ai piccoli film. Non è una critica a lui, ci vorrebbero regole”.

Nel corso della presentazione del suo nuovo film L’abbiamo fatta grossa, Carlo Verdone ha però speso anche delle altre parole su Zalone: “Mi meraviglia lo stupore sugli incassi. Premesso che Zalone mi fa ridere per un’ora e mezza, e se va oltre inizio a sorridere, in questo momento rappresenta qualcosa di nuovo e originale, bravo nel colpire sui luoghi comuni. Fa l’antipatico, eppure ha l’applauso della folla: la gente va a vedere lui, più che il film”.

Raggiunto da Valerio Staffelli che gli ha consegnato il Tapiro d’oro di Striscia la notizia, Checco Zalone ha voluto replicare con ironia all’affermazione di Carlo Verdone: “Ciao Carlo, ti stimo tantissimo, sei un grande maestro, però hai detto una ca…ata, perché se metti un film con Staffelli in 1200 sale fai un flop”.

Il famigerato Tapiro d’oro è stato consegnato a Zalone con il pretesto che Quo Vado?, che da poco ha superato i 50 milioni di euro, non è ancora riuscito a raggiungere quota 100 milioni di incasso. Un premio che il comico pugliese ha commentato dichiarando: “È dura. Stamattina mia figlia si è svegliata e mi ha sputato perché il mio film non ha fatto 100 milioni. Vuole essere figlia di Leonardo DiCaprio”.