Arriverà in autunno su Sky la nuova serie HBO firmata da Paolo Sorrentino “The Young Pope”, che è stata presentata in anteprima a Venezia, ed è stata accolta con entusiasmo dal pubblico e dalla critica.

Il protagonista è Jude Law, che interpreta un papa giovane, Lenny Belardo, italo-americano, che viene eletto Pio XIII, ma che rappresenterà un Papa diverso rispetto i canoni standard del Vaticano.

La serie tv, da considerare come dieci film da un’ora, a detta stessa del regista, potrebbe dare fastidio alle alte sfere dei porporati, essendo un mix fra “Il Trono di Spade” e “House of Cards” ma come ci ha raccontato in conferenza stampa, il problema non è il suo, è caso mai del Vaticano:

Paolo Sorrentino: spero abbiano la pazienza di guardare fino in fondo tutti gli episodi, è un’opera questa che indaga su un mondo poco noto, e lo fa con onestà e curiosità, e non per suscitare provocazioni sterili. “Young Pope” indaga le contraddizioni e il fascino del mondo ecclesiastico.

Ecco cosa ci hanno raccontato i protagonisti:

Che cosa ti ha convinto a prendere parte al progetto?

Jude Law: la possibilità di lavorare con Paolo Sorrentino, ma anche il poter recitare un personaggio così controverso e contraddittorio. Essere Papa è un ruolo pubblico, e questa serie racconta il ritratto di un uomo che è divenuto Papa. Amo il modo in cui rende l’immagine un linguaggio, ed è stata una gioia lavorare insieme.

Interpreti un personaggio molto ambiguo, ma per il tuo personaggio cosa rappresenta il male?

Silvio Orlando: è qualcosa che c’è in ognuno di noi, distribuito in parti uguali in ognuno di noi. Io per interpretare questo Cardinal Voiello ho pescato dal mio male interiore, pur non avendo compiuto gesti estremamente controversi come i suoi.

Woody Allen si è cimentato nella serialità televisiva e ha ammesso che è stato traumatico, vale lo stesso per lei?

Paolo Sorrentino: Non esattamente, per me non è stato né traumatico ne una passeggiata. Ma è stato divertente, ed eccitante. La differenza è che con la serialità televisiva puoi approfondire i personaggi, dando spazio a digressioni che non ti sarebbero concesse sul grande schermo.

Inaspettatamente c’è molto umorismo nella serie, come mai?

Paolo Sorrentino: Per me far ridere è una fissazione, ho sempre provato a farlo, sin dal primo film. Facendo ricerche sul Vaticano poi abbiamo scoperto che c’è un tasso di umorismo molto alto, anche da quelle parti.

The Young Pope”, composta da dieci episodi, arriverà su Sky il prossimo 21 ottobre.