Yoko Ono si scaglia contro una startup polacca che ha utilizzato l’assonanza con il nome del marito per commercializzare una limonata chiamata John Lemon. Attraverso i suoi legali la moglie dellʼex Beatles ha citato in tribunale l’azienda polacca che vendeva bibite etichettandole come “John Lemon” con l’accusa di “Abuso dell’eredità di John Lennon per vendere soda”. 

L’azienda, nata come una giovane start-up, grazie a social e una comunicazione che sfruttava proprio l’assonanza con il mai dimenticato cantante era riuscita a distribuire la bevanda in 14 paesi europei. Subito dopo la chiamata in giudizio da parte di Yoko Ono la Mr. Lemonade Alternative Drinks ha cambiato infatti il nome da “John Lemon” a “On Lemon” per evitare che le bevande fossero bandite e l’azienda fosse multata.

L’escamotage però non è piaciuto a Yoko Ono che ha chiesto al Tribunale Internazionale dell’Aja un risarcimento stellare da 5mila euro per ogni giorno di permanenza sul mercato delle bottiglie di “John Lemon” e 500 euro per ogni singola bottiglia venduta. Il fondatore della società di bevande, Karol Chamera, ha spiegato: “Siamo un consorzio di startup e non abbiamo gli strumenti per affrontare una persona con un patrimonio simile”.

Non è la prima volta che Yoko Ono arriva a frequentare le aule dei tribunale per salvaguardare l’eredità di John Lennon e il suo patrimonio artistico e finanziario.