Con questo sesto capitolo – X-Men: Apocalisse - dedicato alle avventure dei mutanti Marvel, la 20th Century Fox porta a compimento il processo di reboot più geniale mai concepito in una saga cinematografica con l’espediente del paradosso temporale

Dopo gli eventi accaduti in X-Men: Giorni di un futuro passato, film che ha fatto sostanzialmente da “ponte” tra il vecchio cast e il nuovo (introdotto nel 2011 da X-Men: l’inizio), ora la realtà è cambiata, ricalcando vicende già note ai lettori di fumetti: troviamo infatti i mutanti sempre più protagonisti della storia americana, che rispetto alla realtà viene ovviamente condizionata dalla loro presenza. Il mondo li teme, ha paura di questi essere così potenti, non li conosce, ma soprattutto non li capisce.

Ci troviamo nel 1983, esattamente 10 anni dopo gli eventi del film precedente: il giovane Charles Xavier (James MacAvoy) ha iniziato ad aiutare i giovani mutanti a capire come utilizzare al meglio i poteri che hanno sviluppato, aprendo ufficialmente la Scuola Xavier per Giovani Dotati. L’istituto è gestito come una vera e propria scuola a tutti gli effetti: si studia, ma s’impara anche a gestire poteri che senza controllo potrebbero essere potenzialmente pericolosi anche per gli umani. Il sogno di Xavier è creare un mondo in cui homo sapiens e homo superior possano convivere serenamente in pace, senza paure o divisioni.

Storie di discriminazione

Nei film dedicati agli X-Men, gli autori sono stati molto bravi a riportare tematiche già affrontate nei fumetti, conflitti che dilaniano sia gli Stati Uniti che il mondo: la discriminazione, l’odio razziale, l’allontanamento del diverso. È stato dunque piuttosto naturale che i mutanti si raggruppassero tra di loro, tentando in alcuni casi d’isolarsi, in altri meditando di rovesciare il mondo umano e salire al potere. Questo concetto era già stato espresso molto bene negli altri film (Magneto aveva attirato a sé degli accoliti, con la promessa della supremazia sulla “razza inferiore”) e in X-Men: Apocalisse sostanzialmente il canovaccio si ripete.

In questo contesto il primo mutante della storia, Apocalisse, si risveglia dopo millenni. Ha un potere inimmaginabile ed è pronto a conquistare la Terra. Per farlo, ha bisogno di quattro cavalieri, quattro soldati pronti a servirlo e a combattere per il dominio planetario. Per fermarlo occorrerà ovviamente l’intervento degli X-Men, qui alla loro seconda missione ufficiale e con una squadra totalmente rinnovata rispetto alla prima avventura.

Oltre all’immancabile Hugh Jackman aka Wolverine (vero uomo-simbolo di questo franchise), torna anche l’ottimo Michael Fassbender nei panni di un sempre più tormentato Magneto, diviso dalla sua lotta interiore tra bene e male. Il regista sa di avere a disposizione un vero e proprio “pezzo da 90” e gli ritaglia numerosi parti in solitaria in cui può mettere in evidenza il suo talento recitativo. Insieme a lui, ritroviamo Jennifer Lawrence nei panni della ribelle Raven, sempre più a suo agio nel ruolo.

Cosa fare prima di vedere X-Men: Apocalisse

Non possiamo negarlo: lo spartito principale ha un sapore di storia già sentita, il susseguirsi degli eventi ricalca davvero troppo quelli degli altri capitoli della saga. Tuttavia, Bryan Singer (ormai vero e proprio architetto del mondo mutante) riesce a confezionare il tutto in modo talmente impeccabile che ci si può passare sopra: la trama è solida e i numerosi personaggi presenti sullo schermo vengono gestiti in modo piuttosto armonico. L’impressione che si ha è che questo X-Men: Apocalisse ricalchi molto di più lo stile dei Marvel Studios rispetto a quello cui ci aveva abituati la Fox nei capitoli precedenti. Ci sono molte scene umoristiche (assolutamente ben bilanciate con la trama principale, ovviamente più “seria”) ed è tutto molto coerente.

Se dovessimo proprio trovare un difetto, è che probabilmente X-Men: Apocalisse è di difficile comprensione a chi non ha mai seguito le gesta degli X-Men. Vi consigliamo dunque la visione, ma prima sarebbe meglio fare una full immersion nel mondo mutante recuperando i capitoli precedenti (bastano anche i primi due della nuova trilogia, X-Men: L’inizio e X-Men: Giorni di un futuro passato).

Oltre ai succitati protagonisti, fanno parte del cast Oscar Isaac (Apocalisse), Nicholas Hoult (Bestia), Tye Sheridan (Ciclope), Olivia Munn (Psylocke), Lucas Till (Havok), Rose Byrne (Moira MacTaggert) e Sophie Turner (Jean Grey). X-Men: Apocalisse uscirà in tutta Italia il 18 maggio.