In attesa dell’uscita di X-Men Apocalisse, dal 18 maggio nelle sale italiane, la 20th Century Fox ci offre un nuovo sguardo sull’iconico villain di questo nuovo capitolo della saga dei mutanti dei fumetti Marvel.

Dopo i paradossi temporali di Giorni di un futuro passato(ambientato in una timeline alternativa negli anni ’70), questa volta i giovanissimi e inesperti allievi della scuola del Professor X, alias Charles Xavier, devono infatti vedersela con la colossale minaccia rappresentata dal risveglio di En Sabah Nur, meglio noto come Apocalisse, una vera forza della natura dotata dei poteri di un dio in collera.

Il titanico essere interpretato da Oscar Isaac è intenzionato a provocare l’estinzione totale della razza umana per mettere in atto la rinascita di una nuova civiltà dominata dai mutanti: dopo essersi risvegliato dopo migliaia di anni, disilluso dal mondo, trova e ingaggia un gruppo di quattro potenti mutanti che diventano i suoi Cavalieri: si tratta di Magneto (Michael Fassbender), la ninja telepatica Psylocke (Olivia Munn), la dominatrice degli elementi Tempesta (Alexandra Shipp), e l’alato Angelo (Ben Hardy).

A contrastarli la squadra di allievi del Professor X (James McAvoy), aiutato da Raven (Jennifer Lawrence), la quale deve guidare un gruppo di giovani X-Men per fermare la più potente nemesi e salvare il genere umano dalla distruzione totale.

I nuovi protagonisti di questo capitolo delle avventure giovanili degli X-Men sono Ciclope (Tye Sheridan), Jean Grey (Sophie Turner), Bestia (Nicholas Hoult), Havok (Lucas Till), Quicksilver (Evan Peters), Nightcrawler (Kod Smit-McPhee) e Jubilee (Lana Condor), ma non manca anche un attesistimo cameo del più noto Wolverine impersonato dal granitico Hugh Jackman.

Nella prima clip pubblicata oggi viene descritta quella che è l’origine mitica di Apocalisse, il primo mutante della storia, cui non mancano connotati divini e mitologici, persino messianici in senso lato. Come una sorta di Prometeo ha portato la civiltà all’uomo, ma in cambio ha chiesto di essere adorato come un dio, ed è riuscito ad attraversare indenne eoni di storia occupando il corpo di vari mutanti ai quali ha rubato anche i loro poteri. Un personaggio complesso, che si ritiene un salvatore, anche se ciò significa spazzare via l’intero genere umano scatenando il proprio personale Diluvio universale.

La seconda clip è invece girata come se fosse un piccolo documentario dell’epoca (ricordiamo che siamo negli anni ’80). Il filmato, che in un certo senso richiama alla mente il sensazionalismo cialtronesco di alcune trasmissioni televisive contemporanee, ripercorre la storia di En Sabah Nur, il nome con cui era conosciuto una volta Apocalisse, fungendo da teaser per l’uscita del film.