L’ex leader degli Aram Quartet si scontra con Chiara Galiazzo, poco conosciuta per essere nel cast dei big.

Come sempre accade, il Festival di Sanremo porta polemiche, gli artisti esclusi, non piacciono quelli che si esibiranno, si sarebbero voluti altri nomi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. In questo caso, lo scontro è fra ex dello stesso talent show. Stiamo parlando di X Factor e, come è noto, la vincitrice Chiara Galiazzo è entrata nel cast dei big della kermesse sanremese.

A ribellarsi è Antonio Maggio, ex leader degli Aram Quartet, ormai scioltisi, vincitori della prima edizione del talent show in epoca Rai. A suo dire, Chiara Galiazzo non ha nessun titolo per far parte della categoria dei big, sconosciuta ai più, non può essere inclusa in quello che dovrebbe essere uno spazio dedicato ai grandi della musica leggera.

Intervistato da ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, polemizza anche sul restante cast del Festival di Sanremo 2013:

La scelta di Chiara Galiazzo mi sembra quanto meno discutibile. Non so come possa essere considerata Big subito dopo la vittoria all’ultimo X Factor. Che fine hanno fatto Ornella Vanoni, Gino Paoli e Fiorella Mannoia.

In effetti, quest’anno non ci sono quelli che si possono considerare fra i mostri sacri della musica di casa nostra, è un’osservazione che hanno fatto in molti:

Ho visto l’elenco dei 14 Big e mi domando dov’è tutta la fascia dei grandi della canzone. Sì, mi riferisco anche ad Al Bano. Il Festival è lo specchio dell’Italia intera e deve soddisfare i palati di tutti. Io, che sono un addetto ai lavori, conosco quei nomi ma mia madre non sa chi siano gli Almamegretta o Marta sui Tubi, che apprezzo moltissimo.

Antonio Maggio, che sarà fra i giovani di Sanremo, non è abbonato a Sky, fa sapere, dunque non ha visto X Factor 6. La considerazione è quella di molti, se non si è appassionati del genere, difficile essere interessati ad uno piuttosto che all’altro artista ma, va anche detto che rete e giornali ne hanno parlato abbondantemente:

Non so quasi nulla. Ho dovuto chiedere ai miei produttori chi fosse Chiara. E così penso sia per la maggior parte degli italiani. Di quella esperienza, e del percorso fatto con gli Aram, mi rimane tutto quello che sono oggi. Il nostro tutor era Morgan. Grazie a lui abbiamo raggiunto una considerevole credibilità artistica che con altri giudici non avremmo avuto. Lo ringrazio, non lo sento da quasi un anno e spero di vederlo presto.