X Factor è X Factor. Tanto fumo ed effetti speciali intorno a bravi cantanti, qualcuno più, qualcuno meno, che devono rispettare prima di tutto le regole televisive e quindi giù con look improbabili, feroci tagli di capelli, trasformazioni pindariche.  Le canzoni piacciono ai giudici, poco importa se in alcuni casi condannano a un precoce patibolo il malcapitato talento, a meno che quest’ultimo non sia così poliedrico o malleabile da adattarsi a tutto, da Verdi al Pulcino Pio.

I veri protagonisti sono senza dubbio Mika, Ventura, Elio e Morgan…tutto il resto è insalata di contorno. Tutto il resto è Sky.

Cosa abbiamo visto ieri sera, in soldoni? Un fantino scappato da Siena, Padre Mariano in camicia da notte sgargiante, il cartonato di Harry Potter, un signore anziano appena tornato dalla spiaggia con i suoi due nipoti agitati, un cameriere  da crociera ubriaco al piano bar della nave a fine turno, i Brutos, tre pischelli belli che per  Io canto ormai erano vecchi, un’amica di Briatore, Sabrina al ritorno da Parigi senza ukulele, Nicole Minetti intonata, un gelataio confidenziale e il commercialista di Gazzè. Ha avuto la peggio il cameriere, ma solo perchè hanno pensato che aveva l’anello al naso…(ora che ci penso anche Gaia ce l’ha…che sia la prossima vittima?).

In attesa di vedere chi ripescano nella prossima puntata tra Pompa e Osso/Mr.Rain vi rivelo quelli che preferisco: Michele che darà grandi soddisfazioni agli umbri come me, Vio’ ma solo se smettono di vestirla da femme fatale, gli Street Clerk perchè sono brutti nel modo giusto e gli Ape Escape perchè sono bravi e hanno sicuramente  il “Ciavatta factor”.