27 anni, un sorriso disarmante, grande energia e un’attitudine positiva che trasmette ai suoi interlocutori: Wintana Rezene, in arte Winty, è un volto e una voce nota della radio e televisione italiana, ambienti nei quali tuttavia meriterebbe più spazio. Ma la giovane di origini eritree non è di certo una novellina del settore e infatti il suo è un curriculum di tutto rispetto nel mondo dello spettacolo.

Dopo diversi anni di esperienza a Mtv e presso Deejay TV la ritroviamo a Sky, e più precisamente al seguito dell’imponente carrozzone mediatico di X Factor: Winty è infatti la conduttrice dei Backstage Tales che ogni settimana ci presentano i concorrenti del talent show nei momenti precedenti le loro esibizioni sul palco.

Catturati dalla sua vivacità e incuriositi dalla sua personalità esplosiva abbiamo voluto intervistarla per ripercorrere le tappe del suo percorso, conoscerla un po’ meglio e soddisfare qualche curiosità.

Ciao Winty, ci racconti com’è nata la tua collaborazione con Sky e il team di X Factor, per la quale hai condotto l’anno scorso i Winty Tips e ora i Backstage Tales?

È nata inaspettatamente! Ero in contatto per alcuni progetti con uno degli sponsor della scorsa edizione, che mi hanno proposto a FremantleMedia e a Sky per ideare e condurre dei contenuti backstage. Sono così nate le mie “Winty Tips”. Il rapporto con X Factor è poi continuato anche in questa edizione dove, con un taglio totalmente rinnovato, conduco il #BackstageTales sul sito xfactor.sky.it.

Segui i concorrenti del talent show durante momenti comprensibilmente carichi di ansia e tensione. In un certo senso è una bella responsabilità, non hai paura di far perdere loro la concentrazione o di disturbarli?

Il Momento prima della diretta è un momento “mistico”. So perfettamente cosa si prova! Si è come in una sorta di trans agonistica ed in quel momento devi riuscire a rimanere concentrato e lasciare tutti i pensieri e problemi fuori dalla testa. Avendo provato questa sensazione sulla mia pelle, cerco sempre di approcciarmi ai ragazzi nella maniera più discreta e di metterli a loro agio il più possibile.

Hai avuto modo di conoscere i giudici di X Factor? Cosa ti hanno trasmesso e secondo te chi si aggiudicherà la vittoria?

Con Fedez prima che esplodesse il suo successo. Io lavoravo al Nana’s Thrift Shop, un posto magico da cui grazie alla Nanà, che purtroppo ci ha lasciati, sono partiti tutti gli incroci e le strade del mio presente. Già ai tempi si capiva che con il suo talento e la sua personalità avrebbe fatto strada. Con Victoria invece è capitato d’incrociarci in alcune occasioni legate a MTV. Per quanto riguarda Mika lo intervistai ai tempi di Occupy Deejay e mi ricordo quanto rimasi colpita allora dal suo senso dell’umorismo e dalla sua disponibilità. Purtroppo non ho ancora conosciuto Morgan, ma seguendolo in questi anni a X Factor, senza ombra di dubbio posso dire che è perfetto nel suo ruolo di giudice, sia per la sua cultura musicale che per la sua personalità irriverente. Non voglio rivelare chi secondo me vincerà quest’edizione, ho il mio preferito e sono molto scaramantica!

Sei stata protagonista di una carriera che potremmo definire cross-mediale: quali differenze hai riscontrato tra il lavoro in radio, in televisione e sul web? Richiedono una preparazione specifica? Come ti approcci a tipologie di pubblico diverse?

Sono convinta che il web sostituirà e forse stia già sostituendo i ‘vecchi’ mezzi di comunicazione. Ormai il pubblico cerca dei contenuti che gli calzino a pennello e il web ti permette di fare questo! Da utente sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi diverta, racconti e mi faccia conoscere qualcosa di nuovo. Comunque a prescindere quale sia il mezzo, la mia prerogativa è sempre quella di essere me stessa, con la semplicità e la spontaneità che penso mi contraddistingua, e credo che più che una preparazione specifica serva essere curiosi: essere sempre sul pezzo, informarsi, conoscere le cose di cui si parla, senza lasciar mai nulla al caso.

Da addetta al settore pensi che una maggiore influenza del web possa contribuire a svecchiare la tv? Hai qualche idea nel cassetto a riguardo di cui vuoi/puoi parlarci?

Il web permette a certi programmi televisivi, come nel caso di X Factor, di ampliare, diversificare i contenuti e soddisfare sempre di più la curiosità del telespettatore, è anche per questo che sono nate le “Winty Tips”. Ho altre idee che legano la televisione al web, ci sto lavorando.

Ormai nel nostro Paese si parla molto tranquillamente di seconde generazioni e il processo di integrazione sta facendo dei notevoli passi avanti, per quanto a fatica. In televisione però è piuttosto difficile che ruoli di rilievo vengano affidati a italiani “acquisiti”: cosa ne pensi di questa situazione?

Penso che l’Italia stia vivendo un periodo storico di grande cambiamento, ma c’è ancora molto su cui lavorare. Nello sport vige la regola del “siamo tutti uguali” e quello che conta è solo la performance sportiva – lo prova la copertina di Sport Week di questa settimana, dove trovo la nuova stella della pallavolo italiana, Valentina Diofu, con il titolo “Razzisti guardatemi” – ma trovo che si possa parlare di questi talenti senza punzecchiare l’opinione pubblica al fine di introdurre il tema della nuova generazione “made in Italy”. Nella televisione italiana o nel cinema la situazione, è alquanto differente e complessa: si possono ancora contare sulle dita di una mano i casi di personaggi – non tanto per la nazione di provenienza, quanto per la loro fisionomia – a cui è stato affidato un ruolo di rilievo in televisione: penso alla giudice di Masterpiece, la scrittrice Taiye Selasi o Tata May di SOS Tata. Ma diamocelo pure: in Italia vedere Oprah Winfrey al posto di Maria De Filippi è ancora pura fantascienza!

Il tuo rapporto lavorativo con Deejay TV e Occupy Deejay si è interrotto in modo improvviso e un po’ brusco. Vuoi raccontarci cos’è successo?

Occupy Deejay resta una delle esperienze lavorative più emozionanti della mia carriera. Eravamo arrivati a un punto dove sia io, sia il programma avevamo bisogno di un cambiamento, che con il senno del poi ha fatto bene a entrambi. Detta così può sembrare una risposta di circostanza, come nel caso di un breakup amoroso, ma chi lo sa, magari io e Linus torneremo a collaborare in futuro…

Tre cose che Winty ama e tre che proprio non sopporta.

Amo il buon cibo, la bella musica e degli amici con cui condividere queste due cose. Odio i ritardatari, le giornate piovose e i pantaloni pinocchietto.

Cosa ti piace fare quando non sei impegnata a preparare un nuovo programma

Nei periodi in cui non lavoro in TV collaboro con diverse agenzie di comunicazione, mi ritaglio del tempo per scrivere per alcune testate e quando mi è possibile mi piace viaggiare e perdermi in città che non conosco. Adoro le capitali europee e appena riesco prendo un aereo e vado a trovare i miei amici che si sono trasferiti fuori dall’Italia. Anche se poi ho sempre la voglia di tornare nella mia vecchia Milano.

Vorremmo concludere con il classico marzulliano “fatti una domanda e datti una risposta” ma ci pare un po’ abusato. E allora… fatti un indovinello e trova la soluzione!

Non ha voce e grida fa, non ha ali e a volo va, non ha denti e morsi dà, non ha bocca e versi fa. Che cos’è? Il vento.

Foto: Magda Rezene – Imagine Factory