L’entrata in produzione del sequel World War Z 2 era già noto da tempo, ma ora la Paramount Pictures ha diffuso nuovi dettagli sul film che ritornerà a mettere in scena l’apocalisse zombie su scala mondiale.

Innanzitutto il progetto ha una data d’uscita ufficiale, quella del 9 giugno 2017. Per i fan della saga questo è un elemento importante: sicuramente tutti ricorderanno i tanti ritardi e i rimaneggiamenti in fase di sceneggiatura (ben sei gli autori, tra cui Damon Lindelof e Drew Goddard) nonché le riprese aggiuntive che aveva provocato lo slittamento della trasposizione diretta da Marc Forster del famoso romanzo omonimo di Max Brooks. Si spera che questa volta il processo produttivo segue un iter più lineare e meno travagliato.

Altro dettaglio importante, per quanto prevedibile e persino scontato, è rappresentato dal ritorno di Brad Pitt nei panni dell’eroe del primo capitolo, l’ex funzionario delle Nazioni Unite Gerry Lane. Nessuna informazione disponibile, al momento, sui comprimari e il resto del cast.

Diversa invece la situazione del reparto artistico. Per rivestire il ruolo di regista è stato scelto Juan Antonio Bayona, che in The Impossible aveva dimostrato di saper ben padroneggiare il genere catastrofico con un’attenzione particolare al lato umano.

A redigere lo script di World War Z 2 ci penserà Steven Knight, tuttofare di Hollywood (La promessa dell’assassino, Amore, cucina e curry, Il settimo figlio), che si è rivelato ottimo autore con il celebrato dramma “automobilistico” Locke. Knight ha confermato che l’intero team usato in precedenza è stato smantellato, e che la sua storia non avrà collegamenti con gli eventi presentati in precedenza, ma ripartirà da zero dalle premesse ormai note.

Il primo capitolo di quella che ormai si può definire una saga è uno dei titoli più redditizi di sempre in ambito horror-thriller: 540 i milioni di dollari incassati nel mondo, nonostante una pubblicità non sempre positiva. Nel 2017 la pellicola dovrebbe sfidare al botteghino il già annunciato sequel de I Fantastici Quattro, di cui peraltro l’episodio originale non è ancora uscito. Ovviamente sempre che non si verifichino altri temuti ritardi.