La Warner Bros non ha perso e, nonostante l’uscita del film sia prevista per il 2017, ha già trovato una nuova regista per Wonder Woman: a sedersi dietro la macchina da presa sarà Patty Jenkins, che sostituisce la dimissionaria Michelle MacLaren.

La cineasta, che nel suo curriculum può vantare Monster (il film che ha fatto vincere a Charlize Theron un Oscar, un Golden Globe e un Orso d’argento) e alcuni episodi di celebri serie televisive, non è affatto nuova al mondo dei cinecomic.

Come già ricordavamo, infatti, la Jenkins prima di Wonder Woman della DC era stata contattata dalla diretta rivale, la Marvel, per girare Thor: The Dark World, secondo capitolo delle avventure del dio norreno. Per una serie di motivi rimasti ignoti la cineasta aveva dovuto rinunciare alla pellicola, poi finita nelle mani di Alan Taylor, che a breve avrà la soddisfazione di vedere uscire l’atteso reboot-sequel Terminator: Genisys.

La scelta di un punto di vista femminile alla regia non si è resa necessaria solo per mantenere una supposta continuità rispetto alla visione della MacLaren, ma, come in molti sospettano, per continuare sull’idea di marketing-creativa (impossibile separare le due componenti) per cui un cinecomic con protagonista un’eroina debba essere affidato a una donna.

Per quanto riguarda la predecessora della Jenkins, solo due giorni fa aveva accantonato il progetto per “divergenze creative, come sono state definite dai portavoce della DC e della Warner. Non sono ancora emersi dettagli definitivi inerenti la separazione, ma alcune fonti parlano di divergenze sia per quanto riguarda l’epoca in cui si sarebbe svolto il film, ma anche un’inusuale co-protagonista.

La MacLaren avrebbe infatti voluto che Wonder Woman fosse affiancata da una tigre (parlante o meno non si sa), che avrebbe avuto il doppio ruolo di compagna di avventure e animale da compagnia. Una mossa azzardata, visto anche il tono dark e serioso della maggior parte dei film della DC, che ai piani alti potrebbe non essere affatto piaciuto tanto da giustificare il licenziamento della regista.