Il mondo dei cinecomic sta vivendo un momento di straordinaria attività, e il personaggio di Wonder Woman ne godrà i benefici grazie a una serie di film a lei dedicati.

Sì, perché l’Amazzone interpretata da Gal Gadot sarà infatti protagonista di ben tre pellicole “da solista”, tutte successiva alla prima apparizione prevista in Batman v Superman: Dawn of Justice, l’incontro/scontro tra le due colonne portanti della DC Comics.

Come già noto Diana Prince – Wonder Woman rivestirà un ruolo importante nell’atteso film diretto da Zack Snyder, previsto per marzo 2016, ma evidentemente non potrà giocare un ruolo davvero importante, dovendo condividere la scena con Aquaman (che avrà le fattezze di Jason Momoa, visto in Game of Thones).

La bella e potente principessa delle Amazzoni, invece, comparirà in una trilogia di film che ne riveleranno la storia gradualmente, un po’ come successo nel primo film di Capitan America della Marvel, ma in modo più esteso.

Il primo episodio del film targato DC, previsto per il 2017, sarà ambientato nell’Isola Paradiso, regno delle mitologiche donne guerriere, durante una guerra tra opposte fazioni. L’arrivo di un uomo in cerca di aiuto cambierà immediatamente la situazione e la principessa Diana deciderà di seguirlo: scopriremo allora che il film è collocato negli anni ’20 del Novecento, in un mondo in cui le donne non hanno ancora ottenuto la sospirata uguaglianza.

La tematica femminista, preponderante anche nel fumetto, avrà un ruolo decisivo anche nel sequel, che dovrebbe svilupparsi durante la Seconda Guerra Mondiale e probabilmente nel terzo episodio, finalmente ai giorni nostri.

Il ruolo di Wonder Woman si presenta dunque come un balzo in avanti nella carriera dell’attrice, che dopo essere comparsa in due capitoli della saga di Fast and Furious potrebbe diventare sicuramente un volto noto al grande pubblico. L’impegno così protratto nel tempo, però, richiede anche dei sacrifici ed è notizia di questi giorni che l’interprete israeliana ha dovuto dire di no a una parte nel remake di Ben-Hur.

Foto: ufficio stampa