Se sei stato famoso non puoi aspirare ad avere nessuna pace, neanche dopo che, purtroppo, sei scomparso. E se sei famoso quanto lo sono stati personaggi come Whitney Houston e Michael Jackson, l’ipotesi si fa ancora più remota.

A far notizia, questa volta, non sono novità e illazioni sulle causa della loro morte, ormai fin troppo note e chiacchierate, ma la voce secondo cui tra i due cantanti ci sia stato un folle amore, che per poco non è sfociato in un matrimonio.

A parlarne è Matt Fidders, capo delle guardie del corpo di Michael Jackson, con lui fino alla fine, in una intervista al tabloid inglese “The Sun”.

Due star mondiali accomunate da uno stesso, tragico destino: la morte prematura a causa delle sostanze che, entrambi, ingerivano continuamente nell’intento di scacciare la loro opprimente solitudine.

La love story tra la Houston e Jacko sarebbe iniziata nel 1991, quando lui aveva 33 anni ed era appena stato riscritturato dalla Sony con un contratto milionario, e lei solo 28, ma con già tre album all’attivo. Una passione travolgente che si concluse in appena due settimane, consumate a Neverland. Jacko si sentiva pronto al matrimonio, ma fu lei ad interrompere la relazione.

Un ferita profonda per Michael, dalla quale, a detta del suo bodyguard, non si sarebbe più ripreso.