Sono ore di angoscia per i familiari di Bobbi Kristina Brown, la figlia ventunenne di Whitney Houston. Per una triste coincidenza – quanto sia stata una coincidenza, però, al momento non è dato sapere – il 31 gennaio scorso la ragazza è stata ritrovata priva di sensi all’interno della vasca da bagno della sua casa, proprio come tre anni fa era stato rivenuto il corpo della madre. All’epoca la Houston venne ritrovata, purtroppo, già morta mentre per Bobbi Kristina potrebbe esserci ancora qualche tenue luce di speranza.

La figlia di Whitney Houston è stata ritrovata dal marito Nick Gordon, che ha subito avvisato il padre della ragazza, il cantante americano Bobby Brown. Da quel momento Bobbi Kristina è stata trasportata in ospedale, dov’è tuttora ricoverata in gravi condizioni. Lisa Holland, portavoce della polizia che sta aggiornando continuamente sulla situazione, per il momento ha escluso ipotesi di delitto, e se è quanto meno sospettosa la coincidenza di modalità e tempistica dell’accaduto, gli investigatori stanno lavorando su più fronti per tentare di capire cosa sia accaduto alla ragazza.

Le condizioni di Bobbi Kristina

La famiglia ha chiesto il rispetto della privacy in merito alle condizioni di Bobbi Kristina e al momento si sa soltanto che la ragazza è ancora in vita ma che le sue condizioni sarebbero molto gravi: la figlia di Whitney Houston sarebbe in coma farmacologico e respirerebbe solo grazie ad un macchinario sui è attaccata. Lisa Holland ha però tenuto a specificare che la polizia non ha notato niente che potesse indicare che fosse avvenuto qualcosa fuori dall’ordinario in casa e che, soprattutto, non è stata rinvenuta droga.

Dando un’occhiata al profilo Twitter della ragazza sembra che nulla lasciasse presagire un gesto estremo. Il 26 gennaio ha postato un tweet in cui ha scritto “Mi manchi mamma… Tanto… Ti amo di più ogni secondo” ma non sarebbe una prova sufficiente per giustificare quello che è accaduto in seguito.

Foto: InfoPhoto