A quasi due mesi dalla tragica scomparsa di Whitney Houston è arrivato il referto ufficiale che chiarisce la cause della sua morte.

Secondo il medico legale la morte è sopraggiunta per annegamento, dopo che la cantante ha avuto un attacco di cuore mentre era immersa in una vasca da bagno.

Una fine che per la maggior parte di coloro che la conoscevano era ormai preannunciata: Whitney Houston non era mai riuscita a salvarsi dal tunnel della tossicodipendenza nella quale era finita e questo le è stato fatale a soli 48 anni.

Nella stanza dell’albergo dove è stato rinvenuto il suo corpo senza vita sono stati trovati della polvere bianca, un cucchiaio e un pezzo di carta arrotolato, del quale si sarebbe servita per “tirare” la cocaina. Le analisi hanno rivelato presenza di un numero impressionante di sostanze stupefacenti nel suo corpo: cocaina, marjuana e anche dello Xanax, oltre a Flexeril e Benadryl, ma niente alcool, come inizialmente era stato ipotizzato.

Una vasca da bagno riempita di acqua bollente per calmare un mal di gola, come racconta il suo assistente, le è stata fatale.

Una fine tragica, dovuta all’abuso e al mix di droghe non solo di quella sfortunata notte, ma di tutta una vita, fatto che ha altamente compromesso il suo fisico, il referto parla addirittura di una narice perforata, e l’ha fatta annegare in pochi centimetri di acqua.