Da poco uscito al cinema con “Le avventure di Tin Tin – Il segreto dell’Unicorno”, ecco di nuovo Steven Spielger, con un altro film tratto da un romanzo per ragazzi di Michael Morpugo, pubblicato 30 anni fa.

Il protagonista del film è un cavallo, non è la prima volta che l’occhio di Spielberg si sofferma su non umani come protagonisti delle sue pellicole, acquistato all’asta da Ted Narcott, possidente terriero non proprio agiato.

Fin da subito si instaura un rapporto molto profondo tra Joey, il cavallo, e Albert, il figlio del possidente. Ma la situazione economica peggiora e Ted Narcott è costretto a vendere il cavallo all’esercito inglese, all’alba della Prima Guerra Mondiale, che, fortunatamente, rimane sempre sullo sfondo della pellicola.

Da questo momento il film segue le avventure del cavallo, che passerà in diverse mani nel viaggio che lo porterà dal Devon, in Inghilterra, in Francia e poi in Germania.

Albert Narcott, che non era riuscito a fermare il padre nella vendita del cavallo, nel frattempo si è arruolato, divenendo anche un ottimo soldato, nella speranza di trovare, prima o poi, il suo amato cavallo. Il finale, non tanto a sorpresa, vede finalmente riuniti i due amici.

Un film commovente, con una storia costruita bene che guarda la guerra in modo profondamente diverso da come farebbero gli uomini, ma che non riesce ad eguagliare i grandi lavori a cui Spielberg ci ha abituati.