La sesta stagione di The Walking Dead ha appena preso il via ieri sera negli Stati Uniti, trasmessa dal network via cavo AMC, e stasera inizia in quasi contemporanea anche in Italia su Fox. C’è grande attesa per il nuovo ciclo di episodi della serie che vede come protagonisti i sopravvissuti a un’Apocalisse zombie.

The Walking Dead continua a macinare ascolti da record negli Stati Uniti ed è molto amata pure dalle nostre parti, dove la sesta stagione comincerà questa sera alle ore 21 su Fox. Le prime anticipazioni sulle nuove puntate sono arrivate dal ComicCon di New York e dalla premiere che si è tenuta a New York.

Nel corso di un’intervista, l’esperto di effetti speciali e makeup di The Walking Dead Greg Nicotero ha dichiarato: “Basta parlare di sopravvivenza. Ora dobbiamo vivere”. Riguardo al suo lavoro con il resto della troupe e del cast, Nicotero ha detto: “Siamo una comunità. Ormai la gang di The Walking Dead è una grande famiglia”.

A proposito dei nuovi episodi, che si preannunciano ricchi di colpi di scena, Greg Nicotero ha rivelato in anteprima: “La sesta stagione segna il ritorno di questa famiglia disfunzionale attraverso una linea del tempo fatta di salti in avanti e indietro. La serie ha inizio quattro giorni dopo il finale della quinta stagione. Il design è molto elaborato, lo schermo si divide in parti a colori ed altre in bianco e nero, stile Kill Bill o Sin City, e i trucchi horror che ho messo in cantiere quest’anno hanno la stessa ambizione di un blockbuster da cento milioni di dollari. Stilisticamente preparatevi a qualcosa di epico, non a caso la premiere a New York è al Madison Square Garden, lo stadio-zoo ideale”.

Qualche anticipazione maggiore riguardo a quanto capiterà nella sesta stagione di The Walking Dead è stata fornita da uno degli attori della serie, Norman Reedus, l’interprete di Daryl Dixon: “I personaggi vivono tutti una sorta di conflitto interiore, un disagio che negli episodi precedenti era stato appena abbozzato. Serpeggia molta cattiveria tra i clan e la fiducia, nella presunta area protetta di Alexandria, sta disintegrandosi. I rifugiati cercano un leader ma, dopo tutto questo tempo, il senso dell’etica o della gerarchia è clamorosamente finito nel cesso. Siamo pronti ad ammazzarci l’uno con l’altro e a fregarcene delle alleanze”.

Norman Reedus ha inoltre parlato del futuro rapporto tra il suo personaggio e il protagonista principale Rick Grimes interpretato da Andrew Lincoln: “Daryl non vede di buon occhio le decisioni di Rick: riconosce che i due sono dalla stessa parte ma è pronto a scontrarsi con lui, usando anche la violenza, mentre là fuori la banda dei Wolves si fa largo e vuole spadroneggiare”.

Lennie James, che in The Walking Dead ha la parte di Morgan Jones, ha invece discusso della tematica razziale, sia nella serie che in generale nel mondo della televisione americana attuale: “Mi stanno a cuore due cose in The Walking Dead, e credo riflettano la società odierna, ovvero le discriminazioni di classi sociali, a Los Angeles ci sono aree dove la forbice tra ricchi e gente poverissima è fottutamente enorme, e quella dovuta al colore della pelle. Il mondo è uguale per tutti? No. Sta cambiando qualcosa? In qualche posto sì, in altri no. Questo è il momento d’oro della televisione, è più avanti di ogni altro mezzo e lo dimostra anche per come sta trattando gli attori di colore. Non sono scemo: so che si potrebbe fare di più. Ho sentito dire che a noi neri ci pagano meno. Forse. Ma dappertutto, sia che tu sia bianco o meno, tentano sempre di pagarti di meno”.