Il regista danese Lars Von Trier sta per uscire con un nuovo film dal titolo ‘Malincholia’ in cui protagonista è la bella Kirten Dunst.

Ma inprevisione della prossima uscita non rilascia interviste l’autore di ‘Antichrist’ e non lo fa memore di quanto gli sia costata la dichiarazione con cui la critica l’ha accusato di filo nazismo.

Non fosse che Von Trier è stato anche indagato dalla polizia francese a seguito delle dichiarazioni che ha rilasciato in conferenza stampa.

Il regista ha utilizzato un comunicato ufficiale per dichiarare l’intenzione di non rilasciare più interviste o commenti pubblici dopo l’esperienza passata.

La frasi contestate recitavano:

“Capisco Hitler, credo che abbia fatto delle cose sbagliate, in assoluto, ma riesco a vederlo seduto nel suo bunker” (…)”Credo di capire l’uomo, non è quello che definirei un ‘bravo ragazzo’, ma capisco molto su di lui e sono d’accordo”

Le affermazioni del cineasta danese fatta durante la conferenza stampa di presentazione del film (che è valso il premio di migliore attrice alla protagonista Kirsten Dunst) avevano fatto gridare allo scandalo la critica e i giornalisti.

Il regista inoltre, a peggiorare la sua situazione, aveva mostrato sul red carpet anche il pugno tatuato con le lettere “Fuck” aveva inoltre detto che Israele fa “davvero cacare”.

A seguito di queste manifestazione Von Trier è stato indicato come persona non gradita al festival di Cannes, nonostante  il suo film sia rimasto in gara al concorso.