Il libro “Volevo uccidere Gianni Morandi”, in libreria da pochi giorni, è già un caso mediatico: migliaia le richieste di “chiarimenti” pervenute da tutta Italia e le discussioni apertesi su facebook e sui forum (compreso quello di Morandimania), sulle voci, vere o presunte, legate al senso di quest’uscita letteraria. E la risposta del pubblico è clamorosa: 5.000 copie ‘bruciate’ in 7 giorni.
L’opera, con la prefazione di Giuseppe Giacobazzi di Zelig, è stata presentata presentata al Festival di Sanremo, dall’autore Igor Nogarotto che il 16 febbraio nella Sala degli Specchi del Comune di Sanremo ha ricevuto il Premio REA Radiotelevisioni Europee Associate (l’Associazione delle Emittenti Locali della U.E.) per il miglior esordio letterario 2013.

“Sono esausto. Mi spalmo sul divano. Ho bisogno di rilassarmi. Per una volta, sembra andare tutto liscio. Mentre guardo alla tv la soap(orifera) “Cento Vetrine”, gli occhi stanno abbassando le serrande per concedersi il più giusto dei sonni…. quando, d’improvviso, parte la sigla finale… indovina cantata da chi? GIANNI MORANDI! Nooooooooooooo!!!!! Ancora lui?! Quell’uomo lo amo (in fondo). Anche se penso di essere Io a perseguitarlo… in realtà è Lui che mi perseguita! Gianni, da mito a ossessione, ora stai diventando un vero incubo… Mi sono stancato di tentare di emulare le tue gesta e di non riuscire a ripercorrere le tappe del tuo trionfo: passano gli anni e stento ad avere il mio primo vero grande successo… Tu ci è riuscito da sbarbatello! Come hai fatto? Perché? «Forse perché è bravo.» «Più bravo di me?» «Eh, eh…» «Sta zitto tu.» Devo fare qualcosa… Devo chiederti come ci sei riuscito… Devo parlarti a quattr’occhi. Devo trovare il modo… Sì, lo devo trovare. Assolutamente…”

 ”Volevo uccidere Gianni Morandi”, il libro di Igor Nogarotto, edito da Eclissi Editrice, è un’opera che ci (di)mostra come sia importante (in)seguire per tutta la vita i propri sogni, in qualunque ambito si operi: per quanto ciò comporti sacrifici e difficoltà, è una strada che bisogna avere il coraggio di (per)correre. Con la prefazione di colui che è ormai divenuto il pilastro fondamentale di ZELIG, Giuseppe Giacobazzi, che commenta: “Il racconto è frutto del delirio di una vita spesa all’interno del mondo della musica. Un mondo nel quale emergere è difficilissimo, senza passare da un talent, intervallato da una sequela di battute che mi hanno fatto ridere di gusto! È nato un libro che si legge bene, che fa riflettere, ma anche ridere in maniera leggera e spensierata. Il mio consiglio è di fare come Igor: attrezzatevi durante il viaggio di alcune cosette indispensabili come alcuni buoni amici di quelli veri, di quelli che vi vogliono bene e di un amore da avere accanto nei momenti importanti”.

Tutte le info sul sito http://www.volevouccideregiannimorandi.it