The Voice of Italy si prepara a partire per il terzo anno consecutivo e questo più che mai porterà diverse novità. Mancano ormai pochissimi giorni dall’inizio della nuova avventura che premierà la nuova voce d’Italia: da mercoledì 25 febbraio tornerà l’appuntamento in prima serata sempre su Rai 2 con Piero Pelù, Noemi e J-Ax come giudici.

Prima novità: oltre alla grande assente di questa nuova edizione, la Raffaella nazionale, impegnata con il suo talent “Forte Forte Forte“, tra i tre giudici ci sarà anche una poltrona doppia: questa sarà occupata da Facchinetti senior e junior, ovvero Roby e Francesco, che dovranno comportarsi come un unico coach, unendo i propri gusti per  scegliere la voce che secondo loro può entrare a far parte del loro team e passare allo step successivo. Sicuramente se ne vedranno delle belle!

Novità per le Blind Audition

Grande vincitore della seconda edizione, J-Ax, è considerato il più temuto ma gli altri giudici promettono che gli daranno del filo da torcere. Oltre ai due nuovi giudici – che poi ovviamente funzioneranno come una testa sola – la seconda novità si vedrà proprio dalle blind audition: oltre a quella classica, in cui solamente i giudici non possono vedere chi canta fino al momento in cui decideranno di girare la propria sedia, sarà introdotta anche la “blind/audition blind” ovvero una sorta di “blind audition in una blind audition”. In questo modo, grazie ad una tenda speciale messa in mezzo al palco, nessuno potrà vedere chi si sta esibendo, né il pubblico da casa, né quello in studio, tantomeno i giudici: questo avverrà solo ed esclusivamente a performance terminata.

Dopodiché si passa ai soliti step, dalle Battle – dove i componenti delle stesse squadre “duelleranno” – con relativi steal – ovvero chi viene eliminato potrà essere “rubato” da un altro giudice e avere così una seconda possibilità nella sua squadra -, al Knock Out – dove, a coppie, i concorrenti della stessa squadra si sfideranno decretando un solo vincitore che non potrà più essere salvato da un altro coach – fino ai cinque Live che, con delle performance singole, andranno a decretare il vincitore (o la vincitrice) della terza edizione del programma che si aggiudicherà anche un contratto con la casa discografica Universal Music.

Quattordici appuntamenti totali condotti dall’ormai veterano Federico Russo, sul palco, mentre Valentina Correani vestirà nuovamente i panni di V-Reporter per seguire e coinvolgere il pubblico da casa attraverso il sito ufficiale – thevoiceofitaly.rai.it – e tutti i social network ufficiali del programma. Qui verrà dato spazio anche a dei contenuti extra – come curiosità sul programma ma anche interviste esclusive e immagini dal backstage – ma per seguire la diretta, entrare nella conversazione social e tifare la propria squadra preferita si potranno usare svariati hashtag: primo su tutti #tvoi – che lo scorso anno si è posizionato al secondo posto della classifica dei Trend Topic italiani nella categoria dei programmi televisivi – ma anche per le squadre con #teampelù, #teamjax, #teamnoemi e #teamfach.

The Voice of Italy anche in Radio

Anche per questa terza edizione la puntata di The Voice si può sentire anche in radio: Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini – i conduttori di “Rock and Roll Circus” – con ospiti speciali  – tra cui anche critici musicali, discografici e blogger – seguiranno  in diretta tutte le puntate del talent commentando live le performance dei concorrenti.

Cosa aspettarsi di più da questa nuova edizione?

Secondo quanto rivelato dallo stesso Piero Pelù durante la conferenza questa sarà “laica ma allo stesso tempo spirituale”: in molti non dimenticheranno molto facilmente la grande vittoria di Suor Cristina nell’anno passato, ma in questa terza edizione, secondo quanto svelato, ci sarà anche una concorrente di Trieste appartenente ad una comunità celtica, mentre ci saranno anche musicisti – come svelato dallo stesso Federico – che sorprenderanno i giudici suonando degli strumenti del tutto inusuali (anticipando un bizzarro auto harp).

Piero Pelù contro la Universal

Sempre in occasione della conferenza di presentazione di questa terza edizione del talent Piero Pelù ha voluto spendere qualche parola riguardo la situazione con la casa discografica Universal Music che alla fine del percorso all’interno del talent dovrebbe accompagnare i concorrenti nel mondo della musica. Il rocker di Firenze e leader dei Litfiba ha quindi definito questo comportamento come un “tafazzismo contagioso e quasi criminale”, riferendosi soprattutto al caso di Giacomo Voli, secondo classificato nella precedente edizione e proprio nella squadra di Pelù: proprio lui aveva scritto l’inedito per il concorrente, ma a quanto pare la casa discografica non ha fatto ciò che di minimo veniva richiesto, questo perché la stessa, dichiara, “non segue i talenti che escono dal programma” continuando “Nella seconda edizione ho scritto una canzone per Giacomo Voli che è stata prima su iTunes per cinque giorni e la casa discografica non si è degnata nemmeno di chiamarlo, un giorno, per proporgli di fare un minimo di promozione.”

Questo lo definisco ‘tafazzismo criminale’” continua Piero, “mi auguro che quest’anno la casa discografica cambi mentalità, capisca la fortuna che ha di avere a disposizione così tanti ragazzi talentuosi e veramente vogliosi di fare bene perché se no poi non avrà più senso dire che la discografia è in crisi perché anche il paese è in crisi: la discografia è in crisi perché si vuole fare del male.” Proprio per questo motivo, se vuole farlo, “può anche farsi da parte, esistono anche etichette indipendenti molto più vogliose di fare bene e che possono valorizzare tutti quelli che sono i reali valori di questo programma che, ripeto, è un vero programma musicale: qui c’è una band che suona – e che spacca -, un direttore d’orchestra davvero molto bravo […] non si va avanti con delle basi registrate”.