Dopo la fase spettacolare delle blind audition l’avventura di The Voice of Italy 3 continua con la prima puntata di Battle condotta da Federico Russo con Noemi, J-Ax, Piero Pelù, Roby e Francesco Facchinetti e in onda il 1 aprile 2015.

Questa seconda fase del programma prevede un duello, in un ring, tra due cantanti della stessa squadra è sarà il coach di squadra a scegliere quale potrà proseguire l’avventura mentre l’altro viene eliminato. Lo steal permette agli altri giudici di ripescare il concorrente appena eliminato.

Il primo duello è per il team Ax tra lo youtube Edo Sparks e Lele Esposito in Uptown Funk, Ax sceglie il secondo. Edo è eliminato da The Voice 3 ma per lui l’avventura nel mondo della musica non finisce infatti ha appena pubblicato ufficialmente “Six Minutes Cigarette” il suo nuovo singolo.

Una delle battle più accese è stata quella tra Arianna e Chiara Iezzi (ex Paola&Chiara) anche per il rimbombo mediatico che ha avuto la partecipazione della Iezzi al talent di Rai 2, eseguono Clebrity Skin. Il loro coach J-Ax commenta: “L’anno scorso è stato strano con suor Cristina, quest’anno quasi lo stesso circo mediatico con Chiara, la tua performance è stata ricca di dettagli. Arianna, sei stata sexy e aggressiva. Porto avanti chi ha interpretato meglio la canzone… Arianna”. Chiara è eliminata ma poi in extremis quando ormai era già scesa dal ring viene salvata da Francesco Facchinetti che commenta: “Lei ha voglia di rivincita, su questo costruiremo la nuova chiara” ma Roby non è d’accordo con il figlio e si va a sedere con Ax. La scelta di Francesco è la prima vera mossa televisiva del programma, non ne capirà tantissimo di musica ma di comunicazione televisiva si.

Altra battle da commentare è stata quella tra Nicol e Dany (trans ex-Daniela) che cantano la compagnia e Noemi commenta: “Nicol, sei sbocciata anche se sei così piccola. In Dany ho sentito l’urgenza di portare avanti la tua storia, sento il tuo coraggio, la tua personalità, sul palco sei te stesso. Spero che qualcuno salvi Nicol”. Anche la rossa ha capito che per far parlare della sua squadra deve avere un caso sociale.

La bellezza delle battle si può racchiudere nella velocità delle esibizioni e le scelte immediate.