Dopo una lunga battaglia legale Vittorio Sgarbi nel 2012 è stato costretto a riconoscere Alba, terza figlia dopo Carlo Brenner ed Evelina. Avuta da una cantante lirica albanese conosciuta in un concerto alla Camera, Alba ha acquisito inizialmente il cognome del marito della madre che non ha mai saputo del tradimento. Solo dopo la morte dell’uomo la donna ha chiesto a Sgarbi di riconoscerla come figlia biologica e, per la prima volta, il critico d’arte ha deciso di parlare di questa decisione al settimanale di gossip “Oggi“:

“Lei non è una figlia che io ho voluto, ma una figlia che è nata e della quale io ho saputo in quel momento. Ho preso atto della mia responsabilità di padre, ma non della mia volontà che è un “a priori” che presuppone che uno stia con una persona perché vuole un figlio”.

Dopo il riconoscimento Sgarbi ha, così, ammesso di essersi avvicinato molto alla ragazza innanzitutto perchè lei stessa desiderava una figura paterna al suo fianco:

“Lei ha un carattere straordinario di grande dolcezza. Ma è stata sua madre a educarla. Una donna sensibile, che ha pensato che potesse avere bisogno anche di una figura paterna e allora negli ultimi anni ci siamo avvicinati. Quello che lei oggi cerca da suo padre lo cerca per sua volontà e non per mia imposizione… Su di lei non ho un progetto educativo, non c’è niente che le è imposto, ma c’è solo quello che lei vorrebbe avere da suo padre“.

Schietto come sempre, il critico d’arte conclude affermando che, a prescindere dall’affetto che può provare, per adesso non è in grado di manifestare il suo amore nei confronti della figlia, a differenza della ragazza stessa che invece non gli fa mancare le sue carezze:

“Ammesso, poi, che nel caso suo ci sia un trasporto affettivo che io non tengo ad avere o a manifestare. Lei ogni tanto mi accarezza, a me non viene in mente di accarezzare lei, ma questo non vuol dire che io non riconosca in lei delle virtù che mi rendono felice che lei sia mia figlia”.