Si è conclusa ieri sera, 24 luglio, la 42° edizione del Giffoni Film Festival, la manifestazione cinematografica dedicata esclusivamente ai ragazzi, che arrivano da tutto il mondo per questa occasione.

Il bilancio di quest’anno è particolarmente positivo: una folta schiera di artisti, italiani ed internazionali, hanno deciso di prendervi parte e sono state registrate 170 mila presenze.

I ragazzi chiamati a giudicare le 170 pellicole in concorso erano 330 e i film sono stati divisi in sei categorie, il criterio è stato quello dell’età, Elements +3 (3-5 anni), Elements +6 (6-9 anni), Elements +10 (10-12 anni), Generator +13 (13-15 anni), Generator +16 (16-17 anni), Generator +18 (dai 18 anni in su), nelle quali i diversi vincitori sono stati film che rispecchiano le esigenze e i bisogni di ogni fascia di età.

Se nelle sezioni in cui erano impegnati i ragazzi più piccoli sono state le forti emozioni e il divertimento a predominare, per la categoria Elements +3 ha vinto il cortometraggio di animazione “Spycat and the paper chase” (Singapore 2012) di Darren Lim e nella Elements + 6 ha predominato “Famous Five” del tedesco Mike Marzuk,

Per i ragazzi più grandi hanno predominato, invece,  il bisogno di sentimenti veri e di libertà nei confronti degli adulti espressi nelle  pellicole vincitrici come “Victor and the secret of Crocodile Mansion” di Cyrill Boss & Philipp Stennert, che ha vinto nella categoria Elements +10, “A bottle in the Gaza Sea” che ha predominato in Generator +13, e “Barbie”, pellicola indipendente vincitrice della sezione Generator +18.