Dopo una raccolta fondi che ha dell’incredibile (più di due milioni di dollari raccolti in poche ore), Veronica Mars può finalmente tornare sugli schermi, più precisamente al cinema. Il progetto dovrebbe arrivare in sala nel 2014.

Ci sono poche cose brutte come una serie tv sospesa a metà, quando i giochi non sono ancora fatti e non si sa se l’ultimo episodio – di solito causati da bassi ascolti e cancellazioni – corrisponda davvero alla fine della storia raccontata.

E’ stato così per Una Mamma per amica, sospeso alla settima stagione senza un vero perché, con tutte le storyline lasciate a metà; ed è stato così anche per Veronica Mars, per i fan un vero e proprio cult (soprattutto la prima stagione), sospeso alla fine della terza.

Per quella che potremmo definire una delle protagoniste più amate del piccolo schermo seriale, ovvero Kristen Bell (adorabile voce di Gossip Girl nel doppiaggio originale – tra le altre cose – nonché protagonista di House of Lies), si apre però una nuova sfida: ovvero un film tratto dalla serie tv.

Il progetto di raccolta fondi per chiedere aiuto ai fan di Veronica Mars è partito dalla volontà di coinvolgere le centinaia di migliaia di nostalgici sparsi per tutto il globo, ancora in lutto per la frettolosa dipartita della loro eroina. E così, messa in piedi una vera e propri a raccolta fondi su Kickstarter e posto come obiettivo il raggiungimento di due milioni di dollari in un mese, il creatore della serie Rob Thomas e la stessa attrice Bell si sono trovati davanti a una bella sorpresa: l’obiettivo, in un solo giorno, è già stato raggiunto.

A caldo, le impressioni di Kristen Bell sono state di incredulità: “‘Sapevo che i nostri fan fossero magnifici, ma non credevo che potessero manifestare un tale potere. Sono inarrestabili, proprio come Veronica! Mi sento così fortunata e onorata a far parte di questa realtà”.

Il film a questo punto non può non uscire in sala: il suo arrivo, con tutti i protagonisti storici della serie, è previsto per il 2014. Una doppia soddisfazione per i fan che non solo rivedranno la loro eroina dopo sei anni e quando tutte le speranze sembravano perdute, ma anche perché il loro coinvolgimento attivo nelle donazioni è il principale merito nel raggiungimento dell’obiettivo.