Padre attore e regista, madre autrice e sceneggiatrice, figlio attore. La famiglia Castellitto al completo per la trasposizione del romanzo di Margaret Mazzantini Venuto al Mondo (premio Campiello nel 2009). E poiché Penelope Cruz ormai è di famiglia, ed è stata complice del grande successo riscontrato da Non ti muovere, non si può non aspettarsela nel ruolo di attrice protagonista.

Sergio Castellitto ci riprova con una storia d’amore ambientata in una Sarajevo fine anni ‘90, straziante ed impegnativa al punto giusto, con una trama dai risvolti etici non indifferenti. La pellicola, nelle sale dall’8 novembre, racconta la storia di una donna che torna sul luogo dove è stata felice con l’uomo della sua vita e scopre una verità diversa da quella che immaginava. “Questa storia racconta tante guerre – dice il regista ad Oggi –  la guerra orribile, vera, dell’assedio di Sarajevo, e la guerra privata, emozionale di una donna che vive la menomazione della sterilità con un senso di colpa”.

SINOSSI: Carica di ricordi degli anni di guerra, Gemma si reca a Sarajevo con suo figlio Pietro per assistere a una mostra in memoria delle vittime dell’assedio, che include le fotografie del padre del ragazzo. Diciannove anni prima, Gemma lasciò la città in pieno conflitto con Pietro appena nato, lasciandosi alle spalle suo marito Diego, che non avrebbe mai più rivisto, e l’improvvisata famiglia sopravvissuta all’assedio: Gojko, l’irriverente poeta bosniaco, Aska, la ribelle ragazza musulmana e la piccola Sebina. L’intenso amore e la felicità tra Diego e Gemma non erano abbastanza per colmare l’impossibilità di Gemma a concepire figli. Nella Sarajevo distrutta dalla guerra, i due trovarono una possibile surrogata, Aska. Gemma spinse Diego tra le sue braccia per poi essere sopraffatta dal senso di colpa e dalla gelosia. Ora una verità attende Gemma a Sarajevo, che la costringe ad affrontare la profondità della sua perdita, il vero orrore della guerra e il potere di redenzione dell’amore.

Il trailer ufficiale del film: