Venom è un’occasione mancata? Questa domanda risuona nelle teste di chi ha assistito oggi all’anteprima italiana del film diretto da Ruben Fleischer e interpretato da Tom Hardy, e risuonerà anche in quelle di chi da domani potrà vedere al cinema la trasposizione cinematografica di questo villain, amatissimo dai fan dell’universo Marvel e soprattutto di Spiderman. La risposta alla domanda è un sì deciso.

La versione cinematografica di Venom è un’occasione mancata sotto tanti aspetti, in primis per la scelta di riscrivere le origini del simbionte, non legandolo in alcun modo a Peter Parker/Spiderman, ma soprattutto per una sceneggiatura che non offre molto a questo personaggio, non andandone ad analizzare in alcun modo il legame profondo, simbiotico appunto, stabilito con Eddie Brock, giornalista egotico e votato allo scoop a tutti i costi, che nella versione fumettistica nutriva un odio viscerale nei confronti dell’Uomo Ragno.

Eppure Tom Hardy fa di tutto con la sua interpretazione per rendere credibile il personaggio di Brock, rendendolo uno “sfigato” alle prese con un licenziamento in tronco, un fidanzamento finito e dei vicini rumorosi che non lo fanno stare tranquillo neanche tra le mura domestiche. Hardy si muove molto bene in questi panni e dimostra di essere a suo agio anche con l’umorismo macabro che scaturisce dal confronto con Venom quando i due sono un’unica cosa. E proprio l’alchimia tra Brock e Venom è probabilmente il tratto migliore di questo film che altrimenti sarebbe il classico action supereroistico tutto combattimenti ed effetti speciali, con qualche punta di divertimento ma senza un’anima.

Nonostante si tratti dunque di un film, a nostro avviso, mancato, Venom non è un prodotto da buttare. Nella sua ora e mezza di durata (sigla di coda e scene post credits escluse) si fa vedere piacevolmente e non annoia, grazie a un buon ritmo e a scene d’azione al cardiopalma condite da un umorismo macabro che strappa più di una risata. Peccato però perché con un materiale del genere Venom sarebbe potuto essere la versione supereroistica del dottor Jekyll e del signor Hyde e invece si limita a un action godibile, privo però di una sceneggiatura che lo faccia sopravvivere come film, al di là del mero divertissement per appassionati di supereroi.