A Venezia il Blasco nazionale emoziona anche se non c’è. Per la presentazione del docufilm sulla sua vita, intitolato ‘Questa storia qua’, Vasco Rossi non ha potuto presenziare alla kermesse lagunare per via dei problemi di salute che lo affliggono e che l’hanno costretto a casa per due mesi a un riposo forzato.

A Venezia comunque il calore dei fan si è fatto sentire soprattutto dopo il messaggio ufficiale di Vasco che è stato accolto con grande emozione dal pubblico in sala e non solo da quello.

Atraverso l’audio messaggio Vasco partecipa al festival del cinema di Venezia e sembra quasi di vederelo sul tappeto rosso.

Il docufilm racconta la terra dove il rocker è cresciuto, Zocca, e spiega come questo paese abbia esercitato  la sua influenza sulla rockstar italiana più amata.

Secondo il rocker  Zocca è un piccolo microcosmo, popolato da poche anime uscite dalla feroce e terribile esperienza della guerra, che ha ricominciato a vivere una vita normale felice soltanto di essere viva.

Il cantante esprime il suo pensiero anche sulla sua generazione cresciuta in un periodo molto più tranquillo, che Vasco definisce il più bello della storia dell’umanità.

Un periodo in cui cresceva il benessere e l’esplosione sociale.

“Personalmente, in una famiglia che non possedeva niente, non ho mai avuto la sensazione mi mancasse qualcosa. Credo sia stato l’amore che respiravo a pieni polmoni in una casa di 100 metri quadri. Ho avuto un’infanzia felice e un’adolescenza fantastica. Poi, con la patente e la macchina a 18 anni, finalmente la libertà”.