Che festival del cinema sarebbe senza polemiche?

Start in grande stile per la kermesse veneziana della settima arte che ha aperto il sipario con la presentazione dell’ultima fatica di Ezio Greggio, il film parodia “Box office 3D”.

Stando alla critica, che si espressa in toni anche molto aspri a riguardo del lavoro italiano, non si è trattato di una scelta felice.

Sul “Corriere della sera” Paolo Mereghetti più che di divertimento scrive di aver provato imbarazzo:

“Imbarazzo. Questa l’unica reazione possibile alla fine della proiezione di BoxOffice 3D”.

Sulle pagine de “La repubblica” Claudia Gorgoglione ci scherza un po’ e scrive:

“Un po’ come se il primo film di Cannes fosse “Scary Movie””.

L’impresa di Box Office è costata circa 4 milioni e mezzo di budget, soldi ben investiti secondo Ezio Greggio che conta sul botteghino e sul pubblico dopo la cattiva pubblicità della critica.

Il film di Greggio, di cui abbiamo parlato in precedenza, passa in rassegna tutti i maggiori successi americani degli ultimi tempi mettendoli in rassegna in tono parodistico (da Harry Potter a Scary Movie).

Tra le maggiori accuse quella che i vip sbarcati a Venezia per vedere film d’autore, si sono ritrovati a vedere “Box Office 3D” l’ultimo lavoro di Ezio Greggio, del quale dando un’occhiata al trailer che gira in rete e in tv si può intuire il genere.