L’attualità e l’impegno sociale approda in laguna.

Alla 68esima Mostra del cinema di Venezia, è stato infatti presentato un accurato docu-film sul G8 di Genova, dal titolo davvero emblematico, “Black Block”.

Il documentario, che gareggia nella sezione Controcampo, racconta la storia del tristemente noto G8 tenutosi nel capoluogo ligure, nel 2001.

Nella nostra memoria sono forse ancora noti i racconti di chi ha vissuto quei giorni di violenza nella caserma Diaz e a Bolzaneto, ma grazie al regista Carlo Bachschmidt, genovese doc, e alla voce di sette “inviati” stranieri, potremo ripercorrerne le tappe.

Sette punti di vista, sette storie quindi su ciò che avvenne a Genova, tutte legate comunque dalla  violazione dei diritti umani.

Le immagini sono davvero shoccanti e denunciano un clima di violenza in cui si è vissuto nei giorni che vedevano opporsi alle decisioni dei paesi più industrializzati del mondo, il movimento pacifista arcobaleno e i violenti black block.

Giorni che, lo ricordiamo, hanno visto anche la morte di un ragazzo Carlo Giuliani.

Il film prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci ha ricevuto un ottimo consenso da parte del pubblico e della critica forse per il tema trattato che rappresenta una delle più brutte pagine italiane e che a distanza di anni non ha trovato un risvolto giudiziario.