Giunta alla sua 32esima edizione all’interno della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, la Settimana Internazionale della Critica è stata presentata con i suoi film. La Settimana della Critica è dedicata soltanto agli esordi. Così di anno in anno gli autori presentati, tutti sconosciuti con lavori inediti. Da questa fucina di trent’anni sono usciti registi come Kevin Reynolds, Olivier Assayas, Mike Leigh, Bryan Singer, Peter Mullan e Kenneth Lonergan, che ha vinto l’Oscar con Manchester by the Sea. Tanti piccoli film sono decollati da qui, il più recente l’australiano Tanna, candidato all’Oscar come Miglior film straniero.

“È come se insieme al cinema nazionale avessimo inventato la crisi del cinema italiano. In realtà per fortuna i talenti del cinema italiano tentano di smentire questa cosa”. Ha affermato Giona Nazzaro, delegato generale della SIC presentando la sezione dedicata ai cortometraggi italiani, tra i quali segnalati caldamente Adavede, Le visite e Il legionario. Dopodiché si è passati ai nove titoli selezionati:

- Pin Cushion di Deborah Haywood, Regno Unito, sarà il film d’apertura, un racconto gotico tutto al femminile ambientato nella periferia della classe operaia;

- Il cratere di Luca Bellino e Silvia Luzi, Italia, il primo dei film in concorso. Una relazione padre-figlia strappata al quotidiano dell’hinterland partenopeo;

- Drift di Helena Wittman, Germania, dove due donne trascorrono un weekend sul Mare del Nord, una tornerà alla famiglia in Argentina e l’altra farà un’altra scelta;

- Le garçons sauvages di Bertrand Mandico, Francia. Annunciato come il film scandalo della sezione, sogno erotico febbricitante tra cambi di sesso e citazioni alte;

- Körfez / The gulf di Emre Yeksan, Turchia, Germania, Grecia, che vaga come una parabola politica attraverso il paesaggio della Turchia contemporanea;

- Sarah joue un loup garou di Katharina Wyss, Svizzera, Germania, un mondo dove il teatro s’intreccia con i battiti del cuore e la tentazione romantica del suicidio;

- Team Hurricane di Annika Berg, Danimarca, un punk chick flick su un gruppo di adolescenti che mescola elementi di fantasia con materiale documentario;

- Temporada de caza di Natalia Garagiola, Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar, dove una guida di caccia in Patagonia perde la moglie e rimane a scontrarsi con il figlio.

- Veleno di Diego Olivares, Italia, sarà il film di chiusura, fuori concorso come Pin Cuchion. È la storia di un allevatore di bufale che rifiuta di svendere la sua terra alla famiglia del giovane candidato sindaco.

Quest’anno l’immagine della SIC è firmata da Carmine Di Giandomenico, artista abruzzese che ha reinterpretato in chiave cyber-fantasy Venezia e la sua laguna. L’autore è tra i pochi al mondo ad aver collaborato sia con DC Comics che con Marvel. Tra i suoi lavori per il cinema anche gli storyboard per Gangs of New York di Martin Scorsese e Double Team di Tsui Hark. Invece la sigla, sempre in un’animazione che reinterpreta la Venezia dei dogi e i suoi antichi costumi tradizioni in un brevissimo video pieno di colore è firmata da Alessandro Rak, oramai nome raffinatissimo della’animazione italiana. La SIC scorrerà parallela alla Mostra del Cinema illuminando con i suoi schermi il Lido dal 30 agosto al 9 settembre.