Uscirà il 7 aprile nelle sale italiane l’attesissimo Veloce come il vento, il nuovo film di Matteo Rovere con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis.

In un Paese come l’Italia in cui dopo l’onnipresente calcio la Formula 1 e la Moto Gp sono gli sport più seguiti stupisce come l’industria cinematografica non abbia dato maggiormente spazio a un sport così intenso – per quanto dispendioso da portare su grande schermo – come quello delle gare automobilistiche.

Per trovare un eventuale emulo/erede italiano di Fast and Furious bisogna tornare al 2002, quando Daniele Vicari realizzò con Valerio Mastrandrea l’inusuale Velocità massima.

E solo oggi, a più di 13 anni di distanza, possiamo parlare di questo Veloce come il vento che, spinto anche dal risveglio del genere provocato dal grande successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, potrebbe riscuotere grande successo presso un pubblico che dal cinema italiano pretende sempre più competenza, professionalità e grande passione.

A dirigere la pellicola è Matteo Rovere, che in passato aveva prodotto due film altamente drammatici come Un gioco da ragazze e Gli sfiorati, ma che si era segnalato come produttore della commedia criminale Smetto quando voglio.

Quella di Veloce come il vento è la storia di una famiglia che ha investito tutto nelle corse automobilistiche: ultima erede della dinastia è Giulia De Martino (interpretata dalla Matilda De Angelis della fiction Tutto può succedere), pilota con un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario.

Un giorno però la sua situazione cambia quando il genitore muore all’improvviso, e la ragazzina si trova a dover affrontare da sola la pista e la vita. A complicare il tutto, ma forse con un intervento provvidenziale, ci pensa il ritorno inaspettato del fratello Loris (che ha le fattezze di un inedito Stefano Accorsi, mai così malconcio e intenso), ex pilota ormai totalmente inaffidabile, con un passato e forse un presente di dipendenza da varie sostanze ma dotato di uno straordinario sesto senso per la guida.

I due saranno obbligati a lavorare insieme, in un susseguirsi di adrenalina ed emozioni che gli farà scoprire quanto sia difficile e importante provare ad essere una famiglia.