Grandi classici che i fans conoscono a memoria, questa volta trasformati in brani che sembrano usciti dalle più dure band metallare. Ma è pur sempre Vasco Rossi, c’è qualcosa in più. Il concerto del 25 giugno a Roma, in uno stadio Olimpico stracolmo, ha visto quindi diventare reale la svolta del musicista modenese verso, appunto, ritmi propri del genere heavy metal, tutto riassunto nel nome dato alla tournée: Live Kom 014.

Gli spettatori accorsi a Roma avranno probabilmente stentato a riconoscere canzoni come “Gli spari sopra” o “Come stai“. Ma non è imitazione, tutt’altro. I chitarristi Steff Burns e Vince Pastano, insieme al batterista Will Hunt, hanno infuso alle canzoni un’energia realmente esplosiva. Nella seconda parte del concerto, durato circa due ore e mezza, i ritmi sono progressivamente tornati a quelli che tutti conoscono da quasi quarant’anni, più classici e lenti. E via con i mostri sacri: “Siamo solo noi“, “Vita spericolata“, “Albachiara“. Si replica ancora a Roma giovedì 26 e domenica 29.