È uscito nelle sale Vasco Tutto In Una Notte – Live Kom 015, il film documentario dedicato al concerto che Vasco Rossi ha tenuto lo scorso 3 luglio allo stadio San Paolo di Napoli. Il rocker è attualmente in giro per promuoverlo, ma guarda già al futuro, in particolare al suo prossimo tour, previsto per quest’estate.

La pellicola documentario dedicata a Vasco ha raggiunto i cinema italiani, ma è distribuita solamente per tre giorni, a partire da ieri lunedì 14 marzo e fino a mercoledì 16. Vasco ha dichiarato che: “Questo è un aperitivo in attesa di giugno”, quando il cantante tornerà in tour con una serie di nuovi concerti. Al proposito ha dichiarato: “Farò quattro volte l’Olimpico e dopo devo essere soddisfatto, non l’ha mai fatto nessuno, nemmeno Vasco!”.

Vasco Rossi ha rassicurato i fan dichiarando che passerà anche da Milano: “Milano ci sarà, non ho intenzione di fermarmi, almeno finchè voi non vi sarete stancati, io ci sarò sempre. Ho bruciato la candela da due parti, pensavo la mia vita sarebbe stata più corta e invece sono sempre qua”.

La rockstar di Zocca non ha quindi alcuna intenzione di prendersi una pausa: “Pensavo di aver chiuso la mia carriera e ho pensato di fare famiglia continuando ad avere quell’avventura straordinaria che è Vasco Rossi”.

Riguardo ai telegiornali, Vasco in un’intervista all’Ansa ha invece dichiarato: “Li guardo poco, mi innervosisco e mi deprimo, mi spavento e mi viene l’ansia: raccontano solo disgrazie, mica le cose belle. […] Leggo soprattutto libri, perché ti permettono di conoscere altre cose e di capire da dove veniamo, così ti rendi conto che oggi è meglio di ieri, 70 anni fa c’era la guerra che faceva milioni di morti, oggi c’è qualcuno che sbrocca come quelli di Roma, con il loro comportamento ingiustificabile che va punito: se togli la vita a un altro non devi più avere opportunità, la gente vuol sentirsi dire che non usciranno più. Il Tg racconta tutti i particolari, bisognerebbe archiviare subito questi personaggi come vigliacchi, come lo sono i terroristi che sparano sulla gente sdraiata in spiaggia. Quei morti sono eroi per cui bisognerebbe fare dei monumenti, così come quelli del Bataclan, morti per la difesa della nostra civiltà e dei nostri valori”.