Vasco dice no ai bagarini online e lancia un forte segnale di cambiamento. Per evitare il ripetersi di quanto accaduto con il concerto dei Coldplay a Milano e, nuovamente, pochi giorni fa, con quello degli U2 a Roma, Vasco Rossi ha deciso di affidarsi alla società bolognese Best Union, leader, con i suoi software, delle vendite online, cui chiede di arginare quanto più possibile il fenomeno del bagarinaggio web.

La parola d’ ordine sarà ‘tracciabilità’: i biglietti saranno infatti nominali e rintracciabili, in modo da scoraggiarne l’ utilizzo fraudolento. Questo permetterà di sapere chi li ha comprati, sia sul sito ufficiale (Vivaticket) che nei punti vendita. Non saranno inoltre stampabili, ma consegnati direttamente a casa dell’ acquirente. Si potranno fare un massimo di 2 transazioni con una carta di credito, acquistando ogni volta non più di 6 biglietti, che verranno poi controllati all’ ingresso del parco Ferrari per mezzo di un sistema elettronico. I biglietti più cari (di prezzo compreso tra i 65 e i 75 euro) non saranno infine venduti tutti in una volta, ma a lotti. Partner tecnico a supporto degli organizzatori sarà la stessa SIAE, in prima linea nello sperimentare questa nuova sorta di “protocollo anti secondary ticketing” fortemente voluto da Vasco.

I biglietti per il concerto-evento al Parco Ferrari, con cui il 1 luglio Vasco Rossi festeggerà i 40 anni di carriera, saranno messi in vendita a patire dalle ore 10:00 di venerdì 27 gennaio, con 48 ore di prevendita riservata agli iscritti al Blasco fan club a partire dalle 10:00 di martedì 24 gennaio.

l bagarinaggio web – noto anche come secondary ticketing – è stato definito dallo stesso ministro della cultura Franceschini un «fenomeno odioso», contro il quale saranno presto in vigore le nuove norme previste nella legge di bilancio, che includono multe significative, la rimozione dei contenuti dalla rete e l’ oscuramento del sito da parte dell’ Agcom per chi dovesse essere colto sul fatto.