Vasco è tornato con ben due ore di concerto di rock no stop.

il Kom entra in scena salutando i 40mila presenti nonostante la pioggia battente: “Ciao a tutti, bentornati, bentrovati, tutto è bene ciò che finisce bene” dice entrando sul palco dell’Olimpico di Torino ieri sera.

Attacca con “Sei pazza di me”, l’energia è palpabile e si diffonde in tutto lo stadio dopo due anni da incubo. Vasco esce alla grande dopo la lunga malattia in cui si è imbattuto a causa di un batterio polmonare, riappropriandosi di palco e riflettori, facendo capire a tutti che la non ha ancora intenzione di appendere il microfono al chiodo.

Vasco spunta subito a sorpresa da una botola alla destra del palco, occhiali con la montatura bianca, giacca di pelle e cappello d’ordinanza.  Sulle note di “L’uomo più semplice” saltella e canta: “Sono l’uomo più semplice che c’è, sono l’uomo giusto per te”.

La platea dei fan di Vasco si è così trasformata in un tappeto di mantelline, di ombrelli aperti, colorati che non si sono fermate un attimo e fino alla fine hanno continuato a gridare in coro: “Alè-Alè-Alè-Va-sco, Va-sco”. I più lontani dal palco si sono goduti Blasco in alta definizione e in primo piano sui due maxischermi laterali di quasi 80 metri.

Grande emozione quando è la volta di “Siamo Soli” e per “Ogni volta” poi l’Olimpico diventa una spianata di luci accese (foto by InfoPhoto).

Performance mozzafiato anche quella di “Non sei quella che eri” e l’assolo di chitarra di Maurizio Solieri, regala un tocco magico, Stef Burns assiste alla ritmica e il Gallo fa mulinare il suo basso. Con Matt Laug alla batteria, Alberto Rocchetti alle tastiere, Frank Nemola alla tromba, Andrea Innesto al sax e Clara Moroni ai cori, è senza dubbio una delle migliori band in circolazione in italia.

Su “Rewind” scherza sulle vicende giudiziarie di Berlusconi cambiando il testo e mettendoci un “papi” e un “Emilio Fede” al posto del papà e del Boncompagni dell’originale.

Rispetto al tour del 2011 molte cose sono cambiate ma non il palco, che punta sempre verso l’alto grazie all’incrocio di triangoli con al centro la scritta Vasco, il logo che lo accompagna il Kom da tanti anni.

Alla fine saranno 22 brani più un medley di brani storici, quasi due ore e mezza di musica per uno show tiratissimo e molto rock che Vasco conduce al meglio, senza interruzioni.

I video dei fan: