Sono cattivi, sempre a caccia di umani da uccidere e nella maggior parte dei casi coperti di sangue. Eppure i vampiri piacciono, soprattutto da quando sono approdati nelle serie tv. Scopriamo il perché di questa insana passione!

Io non lo so perché un essere della notte, già morto, probabilmente centenario e con uno spasmodico istinto omicida debba appassionarmi tanto, eppure sono la prima a subire il fascino dei vampiri. Più sono stronzi e più mi piacciono.

Istinto della crocerossina a parte – secondo voi la formula “Io ti salverò” funziona anche con gli essere soprannaturali? – i vampiri mi piacciono perché sono dipinti come essere sexy, senza inibizioni o limiti imposti da una società a cui, ormai, non appartengono più, pur facendone parte (o sterminandola nel tempo libero).

La mia passione è cominciata con Louis di Intervista col vampiro, quello splendido romanzo di Ann Rice poi diventato un cult di genere nella cinematografia dedicata (e poi c’è Brad Pitt che azzanna. Mica cotiche). La prima immagine positiva, se così possiamo dire di un assassino, che riesco a ricordare di un vampiro è la sua. Forse perché il cinema prima e la televisione poi hanno optato per regalare un’anima romantica a questi esseri, paragonandoli più agli esseri umani che ai mostri?

Fateci caso: a parte rari casi come Warm Bodies, ora al cinema, gli zombie, che sono pur sempre ex-umani come i vampiri, sono sempre rappresentati come creature senz’anima e cognizione. Da Twilight in poi invece il non-morto con i denti affilati è un gentiluomo (quando vuole), un gran seduttore, in alcuni casi (vedi True Blood) una macchina del sesso, un solenne vendicatore, un crudele assassino pronto a tutto pur di nutrirsi.

Da The Vampire Diaries, in cui addirittura i due protagonisti Damon e Stefan si innamorano alla luce del sole (nel senso letterale del termine: ma possibile che non esista più un vampiro, che sia uno, che sia ancora allergico alla luce?), vanno a scuola, fanno outing sulla loro condizione fino a Buffy (con Angel e Spike a mò di eroi romantici) True Blood, appunto, show in cui la società ha accettato la presenza di queste creature eleganti nella loro vita quotidiana, il vampiro piace perché è cool, cristallizzato nel momento della sua massima bellezza, affascinante oltre ogni limite, con il potere della velocità e dell’ipnosi, capace di far cadere ai propri piedi per loschi scopi chiunque.

Io sono la vittima perfetta!